Il Papa Emerito Benedetto XVI è morto

La Chiesa aquilana si unisce in preghiera con i suoi pastori per il Papa Emerito

di don Daniele Pinton | 31 Dicembre 2022 @ 12:20 | CREDERE OGGI
papa emerito
Print Friendly and PDF

‘Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero mater Ecclesiae in Vaticano’

Con queste parole, un ora fa il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruno, ha dato la notizia della morte di Benedetto XVI, nato Joseph Aloisius Ratzinger, è morto oggi. Il 265esimo papa della Chiesa cattolica, aveva 95 anni. Dopo l’improvviso «aggravamento dovuto all’avanzare dell’età» nella notte tra martedì e mercoledì, era stato papa Francesco, durante l’udienza generale di mercoledì 28 dicembre a informare i fedeli chiedendo per il suo amato predecessore ‘una preghiera speciale’ perché  ‘è molto ammalato, chiedendo al Signore che lo consoli e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine». Da quell’annuncio, la Chiesa universale, ha accolto l’appello di papa Francesco, con momenti diocesani e parrocchiali di preghiera, pel il Papa Emerito.

Dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo di Benedetto XVI sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli. 

Il vescovo, Mons. Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario particolare di Benedetto XVI, poco fa ha affermato che

‘Il Santo Padre Emerito ha detto a me e a tutti coloro che lo hanno accompagnato nelle sue ultime ore: “Pregate per me”. Per me, la sua morte significa una perdita grande e personale. Sono profondamente grato e allo stesso tempo molto triste’.

Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, informato della morte di Papa Benedetto, si è raccolto in preghiera per il Papa Emerito e ha invitato l’intera comunità diocesana a unirsi all’orazione della Chiesa Universale.

Il Papa Emerito Benedetto XVI, considerato dagli aquilani, amico e fratello di questa terra martoriata da sisma, poche ore dopo il tragico evento che il 6 aprile 2009 ha colpito la Città di L’Aquila, aveva contattato telefonicamente l’Arcivescovo Giuseppe Molinari, per informarsi sulla situazione della Città e sulle vittime, e pochi giorni dopo, durante la Messa Crismale nella Basilica Vaticana, aveva invitato i fedeli presenti a unirsi nella preghiera per le vittime del sisma, consacrando lui gli olei santi, perché la Chiesa aquilana non aveva un luogo agibile dove celebrare la Messa Crismale, poi portati dal cardinale Tarcisio Bertone ai parroci aquilani, il venerdì santo, al termine dei funerali di stato.

In seguito, nella sua visita apostolica a L’Aquila del 28 aprile 2009, si è recato nella frazione di Onna, alla basilica di S. Maria di Collemaggio per venerare papa Celestino V, alla Casa dello studente e infine alla Scuola della Guardia di Finanza per incontrare i terremotati e i volontari che prestavano soccorso alla popolazione. In ricordo della sua visita pastorale a L’Aquila per incontrare i terremotati e visitare i luoghi simbolo della tragedia aquilana, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Fides et Ratio’ di L’Aquila a Coppito, è stata a lui dedicata l’aula magna dell’Istituto universitario pontificio.

‘Nato a Marktl am Inn, in Baviera, il 16 aprile 1927, Ratzinger entrò in seminario a 12 anni, nel 1939. Fu ordinato sacerdote insieme al fratello maggiore Georg il 29 giugno 1951, a 24 anni. Fu arruolato nell’esercito durante la seconda guerra mondiale ma non fu mandato al fronte. Con la cattedra di teologia fondamentale ottenuta nel 1957 a Monaco di Baviera, iniziò a 30 anni una brillante carriera accademica che lo ha visto insegnare nelle università di Bonn (1959-1963), Muenster (1963-1966) e Tubinga (1966-1969) e, dopo il turbolento Sessantotto, Ratisbona (1969-1977), nella sua Baviera. Partecipò da “perito teologico” del cardinale Josef Frings, arcivescovo di Colonia, (1962-1965). Paolo VI lo nominò arcivescovo di Monaco di Baviera e lo creò cardinale nel 1977, Giovanni Paolo II lo volle accanto a sé a Roma, nel 1981, come prefetto della congregazione per la Dottrina della fede. Fu eletto Papa il 16 aprile 2005, 264esimo successore di Pietro, e assunse il nome di Benedetto XVI. Quasi otto anni dopo, l’11 febbraio 2013, annunciò la rinuncia al pontificato. La sede vacante iniziò il successivo 28 febbraio e il 13 marzo il Conclave elesse Francesco. Dopo alcuni mesi nella residenza di Castel Gandolfo, dove si era recato al momento della rinuncia e dove, il 23 marzo, ricevette il successore, il Papa “emerito” tornò in Vaticano, dove da allora ha vissuto nel monastero Mater Ecclesiae. Unico allontanamento, il viaggio di pochi giorni in Baviera nel giugno del 2020 per accomiatarsi dall’anziano fratello Georg, deceduto all’età di 96 anni il successivo primo luglio’ (Cfr. Quotidiano ‘La Repubblica’).

Il cordoglio e le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“La comunità aquilana, nel suo momento più buio, ha ricevuto il conforto di Benedetto XVI. All’epoca ero sindaco di Villa Sant’Angelo. Ricordo distintamente quel 28 aprile 2009 e il suo commosso abbraccio nei luoghi più colpiti, alla nostra gente ferita, di cui riconobbe dignità e compostezza. Oggi perdiamo un uomo illuminato di Dio, colto, visionario, gentile di spirito. L’Aquila lo ricorda, perché, con le sue parole nel discorso di Onna, ci ha insegnato che ‘l’amore rimane anche al di là del guado di questa nostra precaria esistenza terrena, perché l’Amore vero è Dio’.”.


Print Friendly and PDF

TAGS