Il Paese ricorda la tragedia di Rigopiano

Il ricordo di Marsilio e Sigismondi

di Redazione | 18 Gennaio 2024 @ 11:55 | ATTUALITA'
Rigopiano
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L’AQUILA – Erano le 16.49 quando l’Hotel Rigopiano di Farindola fu travolto da una valanga del peso di 120.000 tonnellate distruggendo l’intero resort e causando la morte di ospiti e personale sotto le macerie.

29 le vittime e 11 i superstiti di quella che, da molti, è stata definita una ‘tragedia annunciata’.

Oggi, come negli anni precedenti, i parenti delle vittime si ritroveranno sul luogo del disastro per commemorare i propri cari. Alle 15 si terrà una fiaccolata statica davanti all’obelisco dell’hotel, a seguire deposizione di fiori, una messa all’interno del sito e la lettura dei nomi delle 29 vittime. All’ora precisa in cui la valanga travolse l’albergo il coro di Atri intonerà “Signore delle cime” e saranno liberati in cielo 29 palloncini bianchi. Cerimonie commemorative anche a Montesilvano.

La ricostruzione della tragedia

Nelle stesse ore in cui a Rigopiano si verificava la tragedia, l’Abruzzo era in piena emergenza neve: nell’entroterra superava anche i due metri. Migliaia di persone erano senza luce e centinaia le richieste di aiuto. Quel giorno si registrarono anche quattro scosse di terremoto, di magnitudo 5.1, con epicentro nell’Aquilano. Gli ospiti dell’Hotel erano preoccupati, avevano paura e volevano andare via, ma c’era troppa neve. Poche ore prima della tragedia ci furono diverse richieste di aiuto: tra queste le telefonate di Gabriele D’Angelo, cameriere dell’Hotel, morto nel disastro.

Richieste rimaste senza risposta, con gli ospiti dell’albergo bloccati dalla neve e in attesa dalle 15 di uno spazzaneve che non arrivò mai.

Il processo

A distanza di sette anni, i familiari delle vittime aspettano giustizia e sperano nel buon esito del processo che si sta svolgendo in Corte d’Appello, a L’Aquila. 

In primo grado il procedimento davanti al gup del Tribunale di Pescara, tramite rito abbreviato, si era concluso con 25 assoluzioni e 5 condanne. La pubblica accusa – rappresentata dal procuratore capo, Giuseppe Bellelli, e dai pm Andrea Papalia e Anna Benigni – aveva invece chiesto 26 condanne per un totale complessivo di 151 anni e mezzo di reclusione e quattro assoluzioni.

Condannati in primo grado il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, a 2 anni e 8 mesi di reclusione; il dirigente del settore viabilità della Provincia di Pescara e il responsabile del servizio viabilità dell’ente, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio (3 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno); l’ex gestore dell’albergo della Gran Sasso Resort & SPA, Bruno Di Tommaso, e Giuseppe Gatto, redattore della relazione tecnica per l’intervento sulle tettoie e verande dell’hotel, ai quali è stata inflitta dal gup una pena di sei mesi di reclusione ciascuno.

Il processo in Appello ha preso il via il 6 dicembre scorso. I pm Andrea Papalia e Anna Benigni, applicati all’Aquila per questo processo, durante la requisitoria, hanno chiesto la condanna di 27 dei 30 imputati coinvolti nel procedimento. La sentenza di secondo grado è prevista per il prossimo 9 febbraio.

Rigopiano. Pagano: Nel ricordo delle vittime lavorare per messa in sicurezza territorio

“A sette anni dalla tragedia di Rigopiano che, per giorni, tenne col fiato sospeso l’Abruzzo e l’Italia intera, voglio rivolgere un pensiero alle 29 persone che persero la vita, alle loro famiglie e ai soccorritori che evitarono un bilancio ancora più grave. E’ nel loro ricordo che, come amministratori pubblici, dobbiamo lavorare instancabilmente con l’obiettivo di mettere in sicurezza il territorio e scongiurare il rischio che, simili eventi, possano causare danni alle nostre comunità”. Lo dichiara, in una nota, il Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, e coordinatore regionale di Fi Abruzzo Nazario Pagano.

Rigopiano, Marsilio: “Ferita ancora aperta ma confido nella giustizia”

“La tragedia di Rigopiano è una ferita ancora aperta e credo che lo resterà per lungo tempo. Una pagina nera per l’Abruzzo e per l’Italia intera. Infatti, è diventato un simbolo negativo di come non si gestisce un’emergenza e di come non si organizzano i soccorsi”.

Lo ha affermato, questo pomeriggio, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, intervenuto alla commemorazione delle vittime della tragedia di Rigopiano di sette anni fa in cui persero la vita 29 persone.

“Si è ancora in attesa che i tribunali dicano una parola definitiva sulla vicenda – ha ripreso Marsilio – per far comprendere quali responsabilità vi siano state. In ogni caso, al di là di quello che sarà l’esito della giustizia, rispetto alla quale resto, comunque, più che fiducioso, Rigopiano rimane una pagina veramente oscura che non ha lasciato solo un retrogusto di dolore e di amarezza alle famiglie delle persone tragicamente scomparse ma anche all’intera comunità abruzzese”

Rigopiano, Sigismondi (FdI): tragedia indimenticabile. Confido che la giustizia accerti ogni responsabilità

“Da abruzzese e da rappresentante delle istituzioni non posso che ricordare un dolore indelebile per la mia Regione e il mio Paese. A Farindola in questo giorno, 7 anni fa, si consumava la tragedia dell’albergo Rigopiano. La natura si abbatté su questo pezzo d’Italia con neve copiosa e scosse di terremoto, poco prima che una valanga maledetta distruggesse l’hotel.

Ore interminabili di angoscia e di preghiera che fermarono l’intera Nazione. Seguirono ricerche frenetiche per salvare vite umane. I superstiti furono 11. Mentre i morti 29. Una tragedia indimenticabile”. Lo ha dichiarato Etelwardo Sigismondi, senatore abruzzese e segretario regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo in Aula per commemorare la tragedia di Rigopiano.

“In questi giorni, in cui si tiene il processo di appello – ha proseguito Sigismondi -, confido che la giustizia accerti ogni responsabilità. Oggi, da 7 anni, si commemora un terribile dramma. E anche noi da questa aula del Senato cogliamo l’occasione per stringerci ai familiari delle vittime” – ha concluso. 


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