Il nuovo consiglio comunale della città dell’Aquila

di Alessio Ludovici | 14 Giugno 2022 @ 09:35 | ELEZIONI
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L’AQUILA – Sono arrivati in piena notte i risultati definitivi, anche se ancora da ufficializzare, delle elezioni per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale della città dell’Aquila. Pierluigi Biondi è rieletto sindaco con il 54,38% e un totale di 20463 voti, una vittoria netta e larga. Il secondo posto è di Americo Di Benedetto che, con 8947 voti, sfiora un 24% (23,78%), risultato che in pochi gli attribuivano.

Candidata per il centrosinistra, Stefania Pezzopane si ferma a 7.758 voti, un 20,62%, praticamente il risultato della sola Fratelli d’Italia, su cui ci sarà molto da riflettere a Via Paganica.  Simona Volpe, di LiberAquila, si ferma all’1,2%, facendo comunque meglio del Movimento 5 Stelle.

Il quadro delle liste è ancora più confortante per la coalizione di Pierluigi Biondi. Un totale di quasi 21mila voti, pari al 58,61%. Fratelli d’Italia, con 7298 voti, sfonda quota 20, 20,47% per l’esattezza. Bene anche Lega che con 4.467 voti e il 12,53% cresce rispetto a cinque anni fa e senza ricandidare D’Eramo e Imprudente che non è poco. Situazione opposta per L’Aquila Futura, dove è proprio la ricandidatura di Roberto Santangelo a trainare la lista fino a un importante 8,44% che comunque testimonia il radicamento del gruppo. Forza Italia si ferma invece al 6,36%, con 2.268 voti. Bene anche i “Civici e indipendenti”, la cosiddetta lista del sindaco, al 5,62%, e L’Aquila al centro 1.852, tra le poche novità della tornata elettorale, con il 5,19%.

Le tre liste di Di Benedetto superano di poco 6.049 voti, quasi tremila in meno del candidato sindaco, ma comunque un ragguardevole 16,96% raccolto tra le due corazzate dei partiti e in modo omogeneo e determinante anche per il voto di Di Benedetto in molte frazioni. Il Passo Possibile raccoglie 2299 voti, il 6,45%. L’Aquila e Frazioni 2.037, il 5,71%. Azione di Calenda e +Europa 1713 voti, il 4,80%.

Nel centrosinistra è dimezzato il Pd che, in cinque anni, passa da circa il 16% all’8,63%.  L’Aquila Coraggiosa raccoglie il 6,43%, 2.291 voti, praticamente il risultato della sola candidata sindaca Carla Cimoroni cinque anni fa a cui, in linea teorica, per aver il quadro delle esperienze raccolte dai ‘coraggiosi’, andavano sommate le liste di sinistra all’interno dell’allora centrosinistra. L’Aquila Nuova raggranella 1394, il 3,91%, la metà sono di Paolo Romano.  99 L’Aquila, la lista di ispirazione socialista, supera quota mille e raggiunge il 2,84%, Demos 377 voti e l’ 1,06%, con oltre 160 preferenze del solo Roberto Grillo. Chiude il Movimento Cinque Stelle con appena 249 voti, lo 0,70%.

Il quadro del nuovo consiglio comunale sarà definito anche dalla nuova giunta comunale, vedremo chi e quanti consiglieri eletti migreranno a fare gli assessori per far spazio ai primi dei non eletti. La discussione all’interno del centrodestra sarà probabilmente più difficile di cinque anni fa visto che quest’anno le aspettative personali, legittime, erano sicuramente di più rispetto alla rocambolesca elezione di Biondi nel 2017.

Più definito il quadro delle opposizioni. L’attribuzione dei seggi è fatta in base al risultato delle coalizioni, non dei candidati sindaci. Dodici i consiglieri su 32. Nel centrosinistra Stefania Pezzopane dovrebbe optare per un seggio del Pd, e insieme a lei i Dem potranno contare su Stefano Palumbo, Stefano Albano e la new entry Eva Fascetti. La Pezzopane ha già dichiarato che farà la consigliera comunale, poche speranze quindi per il primo dei non eletti del Pd, Carlo Benedetti. Due seggi per L’Aquila Coraggiosa, in consiglio siederanno Simona Giannangeli e Lorenzo Rotellini. Torna in consiglio Paolo Romano, un seggio di L’Aquila Nuova, 

Per i civici, oltre ad Americo Di Benedetto, che dovrebbe optare per l’ultimo resto della sua coalizione, il secondo seggio di L’Aquila e Frazioni, in consiglio sbarcano Emanuela IorioAlessandro Tomassoni, Massimo Scimia ed Enrico Verini, quest’ultimo nella lista di Calenda. 

 Al centrodestra vanno i restanti 20 seggi oltre al sindaco Biondi. Ben sette per Fratelli d’Italia. Il vicesindaco uscente Raffaele Daniele, Vito Colonna, Livio Vittorini, Katia Persichetti, Ersilia Lancia, Silvia D’Angelo e Leonardo Scimia. A sperare nella surroga con le nomine di giunta, prime dei non eletti sono Claudia Pagliariccio, Maura Castellani e Tiziana Del Beato. 

Quattro i seggi del carroccio. Le Lega conferma Laura Cucchiarella, l’assessore uscente Fabrizio Taranta, Francesco De Santis e l’altro assessore uscente Daniele Ferella. Primi dei non eletti Daniele Bontempo, Gianluca Marinelli e Alessandro Maccarone. Niente da fare per l’uscente Silveri. Da valutare soprattutto la posizione dell’assessore Aquilio.

Tre seggi a L’Aquila Futura con Roberto SantangeloLaura Cococcetta e Guglielmo Santella. Da valutare le posizioni del consigliere uscente Rocci, secondo dei non eletti, e dell’assessore Bignotti.

Due seggi vanno a Forza Italia, Roberto Tinari e Maria Luisa Ianni con gli uscenti De Matteis, Mancinelli e De Blasis più indietro. Due seggi anche ai civici e indipendenti, Luigi Faccia, un ritorno tra i banchi del consiglio, e Fabio Frullo. Primo dei non eletti Ernesto Placidi. Due seggi, infine, anche L’Aquila al centro, con Daniele D’Angelo e Stefano Flamini

 

 


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