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Il nuovo Codice della Strada

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Le novità del Codice della Strada e quando entrerà in vigore

Un intervento articolato in due parti principali: la prima include modifiche sostanziali al Codice della Strada, in vigore dal 1992, con aggiornamenti mirati a rafforzare la sicurezza stradale e a rispondere alle esigenze di una mobilità in evoluzione. La seconda introduce una legge delega che conferisce al Governo il compito di rivedere periodicamente le norme su motorizzazione e circolazione, soprattutto in ambiti tecnici soggetti a frequenti cambiamenti.

Misure per la sicurezza stradale

Uno degli obiettivi centrali della riforma è ridurre comportamenti pericolosi al volante, aumentando le sanzioni e le pene per infrazioni gravi:

Guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti: le pene e i periodi di sospensione della patente vengono inaspriti. Per i recidivi all’etilometro, entra in gioco l’obbligo di alcolock, un dispositivo che impedisce l’avvio del veicolo se il tasso alcolemico del conducente è superiore a zero.

Eccesso di velocità: le sanzioni diventano più severe, ma al contempo si regolamenta l’utilizzo degli autovelox. L’obiettivo è evitare abusi e l’installazione di apparecchiature non omologate, a tutela sia della sicurezza che delle tasche dei contribuenti.

Guida per neopatentati: per i conducenti neopatentati, viene introdotto il tasso alcolemico zero e il divieto di guida di veicoli ad alte prestazioni viene esteso da 1 a 3 anni. Inoltre, restano in vigore i limiti di velocità ridotti: 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade principali extraurbane nei primi tre anni di guida.

Nuove regole per la micromobilità

Con la diffusione dei mezzi di micromobilità elettrica, come monopattini e hoverboard, il Codice aggiorna le regole per questo settore:

Monopattini elettrici: obbligo di targa, assicurazione per la responsabilità civile e casco per tutti gli utilizzatori. I monopattini in sharing saranno vietati nelle aree extraurbane, mentre il parcheggio sarà consentito esclusivamente in spazi designati dai comuni. Non potranno circolare su piste ciclabili e aree pedonali.

Hoverboard e monoruota: saranno limitati alle aree pedonali, con un limite di velocità di 6 km/h.

Biciclette elettriche : le e-bike non potranno superare i 250 watt di potenza e una velocità massima di 25 km/h. Superati questi limiti, verranno equiparate ai ciclomotori, con conseguenti obblighi di omologazione, assicurazione e targa.

Tutela dei ciclisti

Per garantire maggiore sicurezza ai ciclisti, il Codice introduce l’obbligo per i conducenti di mantenere una distanza laterale di almeno 1,5 metri durante i sorpassi, quando le condizioni della strada lo consentono.

Sviluppo delle infrastrutture ciclabili

Per incentivare l’uso della bicicletta, il nuovo Codice privilegia la creazione di piste ciclabili dedicate rispetto alle semplici corsie ciclabili, che spesso non garantiscono adeguati standard di sicurezza. La realizzazione e la segnaletica di queste infrastrutture saranno oggetto di specifici decreti ministeriali.

Le norme contenute nel provvedimento entreranno in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale. Molte saranno applicate solo dopo l’ emanazione di specifici provvedimenti attuativi.