Il minore prende l’alcolico dal frigo? Non è reato per la Cassazione

di Redazione | 05 Aprile 2021 @ 06:44 | LA LEGGE E LA DIFESA
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Sta facendo molto scalpore una sentenza della Corte di Cassazione. Ma andiamo con ordine. La legge vieta di vendere o comunque somministrare alcolici di qualsiasi tipo a chi ha meno di 18 anni. Le sanzioni scattano solo nei confronti del gestore del bar, del supermercato o di qualsiasi altro esercizio commerciale che effettua tale vendita. Parimenti anche il maggiorenne che compra alcolici per conto di un minorenne, per poi consegnarglieli, commette un reato.

L’unica eccezione della Cassazione, finora, era il minore di 16 anni che prende un alcolico dal frigo-bar, servendosi da solo con il self service. In questo caso, secondo la Corte, non c’è reato. Questo perché, con il self service, la bevanda si può consumare prima di pagarla. Il titolare dell’esercizio commerciale in pratica non presta il consenso per il prelievo e al consumo del drink.
Ma una recente pronuncia rispetto a un caso siciliano rischia di scombussolare molto le carte. La Cassazione, infatti, con la sentenza 12508/2021, ha annullato (con rinvio) la condanna del gestore di un locale per aver somministrato bevande alcoliche a un quindicenne. E il motivo è la cosiddetta “ermeneusi della norma”. Quello su cui si è concentrata la Cassazione più che la norma in sé è l’applicazione della stessa fatta da chi è investito del compito di giudicare. Nel caso specifico il minore è stato fermato quando ormai consumava l’alcolico. Il Giudice di pace di Caltanissetta però non aveva affrontato il “segmento fattuale antecedente”, cioè la somministrazione. In pratica potrebbe averla anche rubata, carte alla mano. 

 


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