Il Mei chiede alla Siae di pagare ai musicisti i diritti per i live fatti in quarantena

di Redazione | 27 Maggio 2020, @07:05 | ATTUALITA'
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I musicisti che hanno fatto concerti in streaming in questa stagione di quarantena devono essere pagati dalla Siae. E’ quanto chiedono Gli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente (Mei). A determinare l’importo saranno le visualizzazioni sui social e su Youtube.

Gli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente (Mei) lanciano un appello alla Siae perché vengano versati ai musicisti i diritti sui live fatti gratuiti sui social durante quarantena, un sostegno a tutta la filiera come accade in Francia, dove c’è una Legge sulla Musica dal 1992 che le ha permesso immediatamente di dare contributi alle imprese, sostegni ai lavoratori e cassa integrazione ai dipendenti rimasti a casa nel settore musica in automatico..

“Dal 1996 chiediamo che anche in Italia sia cosi’: ci auguriamo che sia questa l’occasione di adeguare le imprese e i lavoratori dello spettacolo e della musica al pari degli altri lavoratori italiani scrivono le etichette indipendenti – ma un altro annuncio ci dice che la Francia considera la musica come uno dei suoi beni culturali più preziosi: infatti remunerare gli artisti (e gli editori) che hanno diffuso dei live sui social a partire dal 15 marzo. Dovranno dal primo giugno dichiarare sul loro spazio sul sito della Sacem (la Siae francese)  la data del live e la lista dei pezzi suonati (propri). Saranno remunerati a seconda di quante visualizzazioni ci sono state e della durata, contando che le visualizzazioni si possono sommare tra Facebook, Instagram e Youtube”.

QUESTI I CACHET STABILITI DAL MEI

“Nel dettaglio – prosegue la nota – gli artisti saranno pagati un minimo di 76 euro per piu’ di venti minuti, e 46,35 euro se dura meno di 20 minuti. L’artista riceve 0,01 centesimo per ogni visualizzazione. Per esempio, un live di un’ora con 10 000 visualizzazioni dara’ diritto a 176. Il pagamento poi sara’ sommato ai diritti gia’ acquisiti, quindi i versamenti avverranno nel gennaio 2021”. “Ci sembra una bella iniziativa – scrive ancora il Mei – che invitiamo fin da ora la Siae a fare propria e ad affiancare ai due bandi che il Mibact ha emesso a favore di produttori, festival e artisti e all’impegno del Nuovo Imaie verso attori e musicisti allargando a tutti al massimo la platea e invitando tali Enti, insieme alle Regioni, ad attivare fin da ora tutti i finanziamenti ai festival e ai progetti di festival approvati e a quelli ritenuti idonei e in attesa di finanziamenti per permettere agli organizzatori di poter ripartire in serenità e fare esibire durante l’anno secondo le norme vigenti più artisti possibili, non lasciando nessuno escluso. Infine, visto il lavoro culturale e di intrattenimento realizzato durante la quarantena da tantissimi promoter, crediamo che un ‘fondo speciale’ di tutti questi Enti che riconosca un sostegno economico per i tanti festival on line svolti svolgendo un ruolo sociale, aggregativo, culturale e innovativo di grande portata sia un altro sforzo straordinario, vista la moltitudine di artisti, musicisti, interpreti ed esecutori, autori, produttori, editori, promoter, club, festival, contest e videomaker che hanno fatto lavorare,  che la musica merita da parte di Mibact, Siae, Nuovo Imaie e Regioni, insieme”, conclude il Mei.


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