L’AQUILA – La faccia dell’abbandono, con le sue espressioni imbibite di racconti. A Collemaggio, dentro all’ex ospedale psichiatrico, ogni angolo trattiene il suo dolore. Non importa quanto sia mal messo, violentato dall’incuria, fagocitato dalla natura, imbrattato dai graffiti.
Il parco è spalancato e parla ancora di sofferenze e vite negate. Un mosaico di memorie, testimone di fragilità e silenzi indotti, che il tempo finisce solo per esaltare.
Dove perdersi nei dettagli, è facilissimo.


































