“Il jazz italiano per le terre del sisma”: presentata oggi l’edizione 2024

di Redazione | 11 Luglio 2024 @ 16:50 | EVENTI
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È tutto pronto per la decima edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma”, la manifestazione che, dal 2015, ha portato e continua a portare nella città dell’Aquila e nelle regioni colpite dal sisma del 2016 la più importante e numerosa rappresentanza del jazz italiano e la testimonianza reale di come la cultura e lo spettacolo dal vivo contribuiscano, in maniera determinante, alla costruzione e al consolidamento delle comunità locali.

Ed è proprio questo il tema da cui sono partiti i tre direttori artistici che hanno lavorato nel 2024 (Francesco Diodati, Gabriele Mitelli e Ugo Viola), Abitare il suono, consapevoli di come la musica diventi esplorazione e luogo di incontro, guida attiva per (ri-)scoprire la città e i percorsi che la animano.

Anche per questa importante edizione saranno oltre 300 gli artisti coinvolti, oltre 60 eventi e concerti complessivi, 15 piazze, 20 mila spettatori attesi, tutti numeri che vanno a rafforzare un appuntamento che, anno dopo anno, si rinnova restando fedele alla propria natura solidaristica e di grande manifestazione del jazz italiano, capace però, allo stesso tempo, di cambiare sempre obiettivi, visioni, prospettive artistiche.

“Il jazz italiano per le terre del sisma” conferma il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” e il coordinamento operativo dell’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura, il Comune dell’Aquila, è promosso da Regione Abruzzo, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, di Costruzioni Iannini, dello sponsor tecnico Silent System e dei molti partner tecnici coinvolti. L’evento, inoltre, vede coproduzioni con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo, il Conservatorio Alfredo Casella, la Fondazione MAXXI per Museo MAXXI L’Aquila, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese), i Solisti Aquilani. Da sottolineare anche la rilevante collaborazione con il Museo del Saxofono e con Moncalieri Jazz. Confermata la media partnership con Rai Radio 1.

L’edizione 2024 prenderà vita venerdì 23 agosto a Camerino con un evento musicale che darà inizio al Cammino solidale (organizzato in collaborazione con le associazioni Musicamdo e Fara Music) con tre giorni di concerti e trekking (dal 23 al 25 agosto) che si sposteranno a Castelluccio di Norcia e ad Amatrice, toccando quindi, come da tradizione, le regioni coinvolte in attesa del fine settimana all’Aquila. Il programma prevede camminate urbane e trekking sostenibili alla scoperta del territorio e concerti di alcuni dei migliori nuovi talenti del jazz italiano, realizzati in collaborazione con l’associazione Musicisti Italiani di Jazz. Il Cammino contribuisce inoltre in modo determinante a uno degli obiettivi che la manifestazione si prefigge da sempre: la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico, la riscoperta dell’ambiente e di una fruizione culturale “green” basata sul rispetto dei luoghi coinvolti e la valorizzazione della musica jazz come strumento di aggregazione sociale e integrazione culturale, oltre che volano di una fusione naturale tra attività culturali e turistiche sul territorio.

“Il jazz italiano per le terre del sisma” arriverà all’Aquila, per la grande maratona del jazz italiano, ormai un appuntamento atteso anche per la città stessa, il 31 agosto e il 1° settembre; i direttori artistici dell’edizione 2024, Francesco Diodati, Gabriele Mitelli e Ugo Viola hanno presentato un programma eterogeneo, mirato a offrire un ventaglio di proposte più ampio possibile e a riflettere le diversità della ricerca musicale contemporanea in Italia. L’obiettivo è stato quello di dare visibilità a musicisti emergenti e alle nuove produzioni, con particolare attenzione anche all’interdisciplinarietà.

Il programma si conferma, ancora di più per il decennale, immersivo e a stretto contatto con i luoghi più suggestivi della città, comprese sale e cortili aperti per l’occasione, e le attese street band che accompagneranno il pubblico in un percorso di scoperta delle numerose sfaccettature del jazz. Saranno infatti molti i linguaggi che andranno a costruire un’immagine del “suono” – tema centrale di questa edizione – come metafora capace di includere il jazz contemporaneo (Rita Marcotulli – artista che da sempre ha una visione a 360 gradi della musica, aprirà la rassegna presso l’auditorium del Conservatorio Casella; Simone Graziano “Frontal”; Federico Nuti Informal Setting; Cristiano Calcagnile Anhoki, Francesco Negro, Wasted Generation, Michele Bonifati Emong), elettronica e contaminazioni (Chorus Abstracta, Don Karate che animeranno la notte del sabato a Piazza Chiarino, Fade in trio), songwriting contaminato (Valeria Sturba, Sara Ardizzoni, Lapsus Lumine, Speaking in Tongues), rivisitazioni originali (More Morricone), minimalismo e sound design (McCorman), musiche tradizionali del mondo (Fawda, la street band Amorklab), sempre con una attenzione speciale al coinvolgimento del pubblico (i ritmi sfrenati della Lindy Hop con l’orchestra The Nine Pennies, chiuderanno il programma della domenica, in collaborazione con le scuole di ballo Lindy Hop dell’Aquila e di Terni). Da segnalare anche le performance in solo e duo che riempiranno la Sala del Mammut del Castello cinquecentesco e i cortili più belli della città (Barba/Raviglia, Papetti/Milesi, DimidiamBraida/LocatelliFrancesco Guerri, Jacopo Ferrazza, Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Andrea Grossi, Silvia Bolognesi).

Per il main stage è confermata la Scalinata di San Bernardino, dove la sera di sabato 31 agosto si esibiranno: “10 anni!!! Il jazz italiano per le terre del sisma”, la produzione speciale della manifestazione diretta e composta da Andrea Ravizza in collaborazione con I solisti Aquilani, il Conservatorio A. Casella, Moncalieri jazz, con tre ospiti d’eccezione come Francesco Cafiso, Eleonora Strino e Nico Gori; Fawda (con Reda Zine, Fabrizio Puglisi, Danilo Mineo e Brothermartino); “Salvation 2332 – l’Ultimo Canto” – a cura di Albert Hera e Michele Degan con la Corale L’Aquila.

Il programma del sabato inizierà alle 10:30 con uno speciale incontro dal titolo “Jazz e cinema in Italia, affinità elettive e linguaggi universali. Incontro tra due arti della contemporaneità e il ruolo delle Collecting per lo sviluppo artistico e culturale del paese“, presso il Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila e vedrà la partecipazione straordinaria di figure di spicco del panorama culturale italiano. L’incontro offrirà un’occasione unica per esplorare le profonde connessioni tra jazz e cinema, due forme d’arte che, pur appartenendo a universi distinti, dialogano tra loro attraverso linguaggi universali e affinità elettive.

Domenica 1 settembre la giornata si aprirà alle ore 12:00 al Parco della Memoria (il progetto, inaugurato nel settembre del 2021 a Piazzale Paoli, simboleggia e testimonia il ricordo per le vittime del sisma del 2009 e le radici della vita) con: “Collective Memories: suoni del futuro“, concerto finale del laboratorio di improvvisazione e conduction a cura di Silvia Bolognesi con la partecipazione degli studenti dagli 11 ai 18 anni delle scuole dell’Aquila; l’esibizione dell’Orchestra Jazz Che Vorrei – L’Aquila diretta dal Maestro Pasquale Innarella e composta da ragazzi dagli 8 ai 18 anni; il progetto è nato nel 2022 e si basa su un modello educativo che, stimolando la creatività dei giovani musicisti, utilizza la pratica orchestrale come mezzo per raggiungere obiettivi, non solo a valenza artistica, ma anche di integrazione, rispetto dell’altro, superamento delle diseguaglianze e spirito di collaborazione. Per l’alto rilievo socioeducativo riconosciuto, nonché per il valore aggiunto nella lotta alla povertà ed al disagio giovanile, l’Orchestra Jazz Che Vorrei – L’Aquila è stata inserita tra i progetti del dossier di candidatura che ha permesso a L’Aquila di ottenere il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2026. Il progetto è interamente gratuito, grazie all’impegno ed al supporto di Comune dell’Aquila, Conservatorio A. Casella e Associazione Teatro Opera Project ETS.

Segnaliamo gli eventi speciali nel cortile di Palazzo Micheletti, in collaborazione con la Libreria Polarville, che includeranno performance estemporanee di alcuni musicisti già presenti nel programma e l’allestimento di Saxophobia, mostra di saxofoni storici e artigianali a cura di Attilio Berni, Direttore del Museo del Saxofono di Fiumicino, presso la sala espositiva di Palazzo Margherita, sede del Comune dell’Aquila.

Cuore pulsante della manifestazione saranno anche le residenze, i laboratori interdisciplinari e le nuove produzioni:saranno due le residenze di musica improvvisata e conduction, tenute, rispettivamente  da Nicola Pisani assieme ad Ettore Fioravanti e Alessandro Fabbri con l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori (concerto finale alla Scalina di San Bernardino, domenica 1 settembre) e – come citato sopra – da Silvia Bolognesi; giorni di laboratori educational per i più piccoli, progetto “Nati nelle note”, a cura di Samuele Cinelli e Francesco Bernardi; spazio anche ai workshop, uno per cori a cura di Albert Hera (progetto Salvation 2332), l’altro in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila a cura di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo (Warshad) che analizzerà a fondo il rapporto del territorio e il vissuto dei pastori, e infine, per il secondo anno consecutivo, quello di fotografia per i più piccoli a cura della Associazione Fotografi Italiani di Jazz.

Altro tassello fondamentale di questa edizione multidisciplinare sarà anche “Peripatetiche dell’ascolto”, il progetto di itinerari di ascolto attivo e d’intervento sonoro collettivo di e con Fabrizio Saiu, aperto ad un massimo di 25 persone per un viaggio che unisce la camminata, la ripresa microfonica e l’ascolto in cuffia in un’unica esperienza di esplorazione e di scoperta dell’ambiente sonoro.

Le location scelte: vie del Centro storico, Bastione Est del Castello cinquecentesco (in collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo), Piazza Santa Margherita o dei Gesuiti, Piazza Chiarino, Cortile Palazzo Cipolloni Cannella, Auditorium del Parco, Libreria Colacchi, Museo MAXXI, Auditorium della Fondazione CARISPAQ, Palazzo Cappa Cappelli, Palazzo Micheletti.

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi alla Carriera e alla Memoria, Giovani Visionari, Premio Nuove Direzioni, Premio Jazz Club, Premio Speciale AFIJ, Premio Formazione Musicale (ANSJ e DJeP-AFAM), Premio Gender Equality curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni.

Da sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione, presieduta da Ada Montellanico, per apportare un arricchimento alla manifestazione, con la realizzazione di eventi collaterali, concerti, incontri, progetti multimediali, supporto organizzativo, in particolare: l’associazione dei MIDJMusicisti Italiani di Jazz, quella dei festival I-Jazz, l’associazione dei fotografi italiani di jazz (AFIJ) e quella dei Docenti Jazz e Pop DJeP-AFAM hanno contribuito a creare e consolidare quella visione diversificata, aperta e integrata voluta dalla direzione artistica portando ognuno la propria parte, la propria esperienza, e sottolineando così il ruolo della Federazione, da sempre impegnata nella grande manifestazione portata avanti nel rispetto di solidarietà, inclusione, coralità. Nello specifico: l’associazione dei festival, I-Jazz (Corrado Beldì il presidente) conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene le due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”, Jacopo Ferrazza “Wood Tales” e Wasted Generation; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) ha contribuito ad individuare alcuni degli artisti che si esibiranno durante la manifestazione attraverso una call ai soci: i musicisti, selezionati dai direttori artistici del cammino solidale, della manifestazione e da AFIJ verranno promossi e sostenuti da tutto il direttivo dell’associazione; l’associazione dei fotografi (AFIJ, presidente Maurizio Magnetta) collabora con MIDJ alla realizzazione di performance multimediali dal vivo che vedranno il dialogo artistico tra fotografi e musicisti solisti, uno scambio creativo basato sull’improvvisazione e sulla sensibilità reciproca; organizza inoltre un laboratorio di fotografia per bambini tra gli 8 e i 12 anni con l’obiettivo principale di sensibilizzare e sviluppare le capacità sensoriali di osservazione, ascolto e immaginazione.  AFIJ presenterà anche una mostra che racchiude sinteticamente una selezione di immagini che in questi dieci anni sono state realizzate dai fotografi che hanno preso parte alla manifestazione: scatti inediti ed originali delle location dove i musicisti si sono esibiti che raccontano la appassionata partecipazione del pubblico e le atmosfere che si sono respirate durante le giornate de Il jazz per le terre del sisma.

Infine, un grande elemento di prestigio di questa edizione, sarà il primo passo verso la creazione della Orchestra Nazionale di Musica Creativa, O.N.M.C. composta dagli studenti iscritti ai Conservatori di musica italiani. Per questa prima edizione del progetto – ideato dalla stessa  Federazione e  dalla Associazione Nazionale Docenti Jazz e Pop DJeP-AFAM – hanno aderito dieci Conservatori di musica:  Alessandria, Bari, Brescia, Campobasso, L’Aquila, Matera, Milano, Napoli, Nocera Terinese-Catanzaro, Potenza, la direzione artistica per questa prima esperienza sarà di Nicola Pisani (presidente DJeP-AFAM). L’idea virtuosa nasce dalla necessità di affiancare, all’usuale ambito accademico della formazione in musica jazz offerto dal sistema AFAM, una sfera di creatività e apporto pluridisciplinare al jazz e all’improvvisazione. L’ambizione è far emergere il diffuso spessore creativo esistente nei nostri Conservatori attraverso una prassi, l’improvvisazione, che nonostante abbia permeato l’evoluzione storica della musica spesso è stata dimenticata o codificata e trasformata in un mero processo di acquisizione tecnica. L’entusiasmo è dettato dalla possibilità di contribuire, con questo progetto in collaborazione con i Conservatori Italiani, a trasformare un processo di “ricerca clandestina” esistente in una palese e lucida attività di terzo livello dal prossimo anno nel sistema AFAM, nel pieno rispetto del perseguimento delle tre missioni accademiche fondamentali: ricerca, didattica, disseminazione delle conoscenze e loro impiego sinergico. Gli studenti, individuati nell’ambito dei corsi accademici AFAM, saranno coinvolti in una residenza di quattro giorni, dal 29 agosto al 1° settembre, in cui dialogheranno e incontreranno musicisti attivi nell’ambito del jazz e della musica improvvisata in Italia, artisti e creativi di altri ambiti espressivi come la danza, la poesia, le arti visive, la multimedialità. L’Orchestra si esibirà il 1° settembre, sul palco di San Bernardino, alle 18:30.

Confermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che curerà la programmazione del jazz club a Piazza Santa Margherita, la sera del 31 agosto, con Pasquale Innarella New Quartet e alcuni ospiti speciali. Confermata anche l’esibizione della band vincitrice del Conad Jazz Contest organizzato da Umbria Jazz e sostenuto da Conad e del vincitore del Premio Massimo Urbani 2024, il giovane pianista Cesare Panizzi.

Per la prima volta, la decima edizione ospiterà anche alcuni direttori artistici di importanti festival e club europei, in collaborazione con Europe Jazz Network, per consentire alla manifestazione aquilana di costruire un ponte internazionale di visibilità e promozione del jazz italiano.

La manifestazione è promossa da MIC – Ministero della cultura e dal Comune dell’Aquila, sostenuta dai Comuni di Amatrice, Camerino, Norcia e da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, in qualità di main sponsor, con il supporto diFondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo, Gruppo Iannini Costruzioni, il contributo tecnico di Sound System, e organizzata e coordinata dall’associazione Jazz all’Aquila in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano.

Programma generale al link

DICHIARAZIONI

Il jazz italiano per le terre del sisma, evento di riferimento internazionale per gli appassionati di musica jazz, tornerà a contaminare, ancora una volta, le piazze, i cortili e i luoghi più suggestivi della città a coronamento di un cartellone estivo che si conferma, anno dopo anno, di grande valenza artistica e culturale per L’Aquila e le sue aree interne. Una rassegna musicale di grande richiamo che assume ancora più valore in ragione della proclamazione dell’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026 e a cui siamo riusciti a dare continuità grazie all’investimento di risorse comunali stanziate stabilmente, con lo scopo di promuovere sul territorio valori, conoscenze e competenze nuovi, favorendo la massima fruizione dell’evento, con l’auspicio di consolidare il percorso di rigenerazione e crescita che vive la città. Anche il programma dell’edizione 2024 offre un ventaglio di concerti e produzioni straordinari in grado di coniugare musica, sperimentazione e arti visive unitamente alla bellezza del nostro patrimonio storico, architettonico e sociale”.

Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila.

“La decima edizione è un bellissimo traguardo tra i tanti raggiunti e ancora da raggiungere per “Il jazz italiano per le terre del sisma”. Abbiamo condiviso un percorso meraviglioso, dalla prima edizione – già stupefacente per l’afflusso di pubblico e di artisti – a oggi che la manifestazione si è consolidata divenendo un appuntamento tradizionale di memoria, di incontro, di condivisione e di musica. Questo importante appuntamento ha visto da subito SIAE in prima linea in qualità di supporto e promozione. Siamo main sponsor nella profonda convinzione che proprio nei momenti oscuri sia fondamentale dare linfa a tutte quelle attività che possono significare rinascita: rinascita di un territorio, di una popolazione, di una speranza collettiva. Il connubio tra musica e solidarietà dà grandi risultati in questo senso, e noi continuiamo a esserci per confermare il nostro imprescindibile legame con il territorio, che non significa solo essere dalla parte di chi crea in ogni parte d’Italia ma anche sostenere concretamente quei progetti che sanno ricostruire il tessuto sociale e culturale sul quale ricamare le nostre emozioni”.

Salvatore Nastasi, Presidente SIAE

“Siamo al fianco dell’evento, nella convinzione che la musica, e la cultura in generale, siano un mezzo privilegiato di espressione delle più nobili aspirazioni individuali e collettive. Celebrare il connubio tra la musica e il territorio dell’Abruzzo, luogo gravido di ferite ancora da lenire e memorie da custodire con cura, è per la nostra collecting un compito importante da attuare attraverso il prezioso contributo degli Artisti Interpreti Esecutori della Musica e del Cinema che siamo orgogliosi di rappresentare in Italia e nel mondo”.

Andrea Miccichè, Presidente NuovoIMAIE.

“Questo anno si celebrerà il decennale di una manifestazione che si è caratterizzata nel tempo come la più rappresentativa dell’enorme vitalità del jazz italiano. Sono stati ospitati migliaia di musicisti e abbiamo assistito alla nascita di centinaia di progetti grazie alla grande inventiva delle direzioni artistiche che si sono avvicendate negli anni e alle associazioni della federazione IJI che hanno ideato iniziative originali: un grande affresco della vivacità e della creatività della nostra musica. 

Sempre di più i giorni aquilani si sono trasformati negli anni in uno straordinario laboratorio di ricerca artistica, evidenziando una visione culturale innovativa in dialogo con le varie arti e i luoghi della città. 

In questa edizione oltre alla presenza di straordinari artisti, ci saranno come sempre i progetti legati all’educational con i laboratori musicali e di fotografia per bambini e ragazzi, verrà esposta una importante mostra fotografica che narrerà per immagini questi dieci intensi anni e si inaugurerà la prima Orchestra Nazionale di Musica  Creativa che vedrà la partecipazione di ben 10 Conservatori di musica. 

La novità assoluta del decennale sarà l’apertura all’Europa: saranno ospitati prestigiosi direttori artistici e giornalisti di importanti realtà europee per promuovere e far conoscere il jazz italiano e la rinascita della splendida città dell’Aquila, di cui ormai anche noi ci sentiamo cittadini. Una città che ci ha sempre accolto con grande calore e partecipazione e a cui ci sentiamo profondamente legati”. 

Ada Montellanico, Presidente Federazione nazionale Il Jazz Italiano.

“Dopo un anno di intenso lavoro torna la maratona dei jazz italiano, quest’anno finalmente la 10ª edizione del meraviglioso centro storico dell’Aquila. Un programma ancor più ricco, che coinvolge le diverse categorie del sistema, organizzatori e musicisti, fotografi e didatti, un’attività di jazz club ma anche tante iniziative collaterali oltre ad un insieme di produzioni che coinvolgono tante realtà dell’Aquila, per una due giorni che è sempre più fortemente legata alla città”.

Corrado Beldì, Presidente Associazione Jazz all’Aquila “Il jazz italiano per le terre del sisma giunge alla decima edizione. Una storia di dieci anni che in qualità di direttori artistici vogliamo celebrare ideando una proposta che abbia solide radici nella realtà contemporanea e al contempo sia proiettata verso il futuro; per questo abbiamo scelto artiste e artisti che ben rappresentano la direzione in cui il Jazz, musica creativa per eccellenza e senza barriere di contaminazione, si sta dirigendo.

I concerti “risuonano  L’Aquila” nelle strade, nei cortili, nelle piazze, nei chiostri, nei parchi e nei musei. Il suono, concepito come esplorazione e luogo di incontro, diventa guida attiva per (ri-)scoprire la città e i percorsi che la attraversano. Il programma degli eventi è caratterizzato da un filo rosso che mette in connessione il tessuto urbano e sociale con la musica e le arti performative, lasciando lo spazio alla curiosità e alle occasioni di incontro che l’arte può generare, toccando le corde più profonde della sensibilità umana; quella sensibilità che anche di fronte alle tragedie e ai disastri non si stanca di cercare il bello e il rapporto con l’altro, diventando speranza non solo per il presente ma anche per il futuro”.

Francesco Diodati, Gabriele Mitelli, Ugo Viola, direttori artistici edizione 2024


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