Il Gssi guarda al futuro

I dieci anni della Scuola e i progetti di sviluppo nel discorso della rettrice Paola Inverardi di apertura del nuovo Anno Accademico

di Michela Santoro | 09 Gennaio 2024 @ 05:00 | EVENTI
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L’AQUILA – Un’occasione per riflettere sulla storia dell’Istituto, i suoi successi e i progetti per il futuro.

La prolusione della rettrice Paola Inverardi all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2023/2024 del GSSI, ha evidenziato l’importanza dell’Istituto come centro internazionale di ricerca e scuola di dottorato con le sue quattro aree principali di analisi: fisica delle particelle, matematica applicata, informatica applicata a sistemi autonomi e viventi, scienze regionali e geografia economica.

Il GSSI, come ha ricordato la rettrice, è stato fondato nel 2012 con il sostegno dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e nel 2016 è divenuto scuola autonoma.

Da allora, l’istituto ha assegnato 197 dottorati e ha ricevuto finanziamenti per la ricerca competitiva, tra cui quelli del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) e del Ministero Italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR, oggi MUR).

Attualmente, il 38% degli studenti e dei ricercatori post-dottorato proviene da fuori Italia. Sebbene questa internazionalizzazione sia un punto di forza, presenta anche delle sfide. Ad esempio, l’istituto lavora costantemente con varie istituzioni, tra cui la Questura dell’Aquila, per semplificare le procedure di accoglienza degli studenti non UE.

Entro il 2026, il GSSI mira ad avere 105 ricercatori e professori e 54 tecnici e personale amministrativo. Per raggiungere questo obiettivo, l’istituto dovrà garantire finanziamenti sufficienti e attrarre personale di alta qualità.

L’età del patrimonio umano

L’età media del personale accademico è di 44 anni e quella del personale amministrativo è di 41,5 anni. Questa giovane età significa che l’istituto non può fare affidamento sul meccanismo di turnover che è comune nelle università più vecchie e consolidate. In tali istituzioni, una certa percentuale di personale va in pensione ogni anno, liberando il budget per l’assunzione di nuovo personale e l’investimento in nuove sfide.

Al contrario, ha sottolineato la rettrice, al GSSI il turnover è molto modesto, il che significa che l’istituto deve selezionare attentamente il suo personale, poiché qualsiasi errore nell’assunzione può avere conseguenze significative a causa delle ridotte dimensioni dell’Istituto.

Infrastrutture e i progetti

Il futuro del GSSI , passa anche dalle infrastrutture. L’Istituto, si trova alla periferia del centro storico, distribuito su tre aree che considera di sua proprietà, anche se alcune parti sono ancora in affitto.

La Scuola ha recentemente acquisito l’edificio di Viale Luigi Rendina, l’ex Rettorato e, al momento, sta cercando di dismettere l’ edificio in affitto a fianco, motivo per il quale è stato lanciato un piano per trovare un nuovo edificio da acquisire in zona. L’obiettivo, infatti, è di gestire solo edifici di proprietà e non in affitto per non pregiudicare la stabilità finanziaria dell’Istituto.

‘Seic e Vitality’

Dal 2016, ovvero da quando è diventato un’istituzione indipendente, il GSSI è riuscito a ottenere circa 64 milioni di euro attraverso progetti competitivi ottenendo, inoltre, la qualifica di dipartimento di eccellenza per l’attività di ricerca dall’Anvur e posizioni lusinghiere per le altre aree. 

Negli ultimi anni, ha ottenuto globalmente 4,2 milioni di euro e ha avuto un’ottima prestazione sul PNRR, in particolare con il progetto SEIC (Space and Earth Innovation Campus), relativo ad uno degli edifici dell’ex area di Collemaggio.

Questo edificio, di proprietà della ASL, sarà ceduto al GSSI per creare una grande area laboratorio grazie ad un partenariato esteso che coinvolge diverse realtà di ricerca nazionali. L’obiettivo è che il SEIC diventi un luogo di ricerca a disposizione della comunità nazionale e non solo del GSSI.

Il progetto, recentemente messo a gara, vede come esecutore l’Ufficio Speciale per la ricostruzione e i tempi di consegna sono previsti in 365 giorni.

“Si tratta del vero progetto per l’anno 2024”, ha dichiarato Paola Inverardi, menzionando anche un altro progetto che coinvolge il GSSI, denominato ‘VITALITY’.

Il progetto, coordinato dall’Università dell’Aquila, vede un partenariato significativo e un ecosistema importante che include le regioni Abruzzo, Marche e Umbria, le istituzioni accademiche e le realtà industriali dei territori citati.

Il GSSI è coinvolto attraverso un’area tematica importante che riguarda lo spazio e prevede, nel futuro, anche la collaborazione con Thales Alenia Space.

L’orientamento scolastico

In tutto questo processo di crescita, rientra a pieno titolo anche l’orientamento scolastico e la collaborazione con le scuole per promuovere l’istruzione superiore e la ricerca.

La rettrice ha sottolineato l’importanza di accrescere il numero di studenti che frequentano gli Atenei in Italia, in particolare nelle aree dove l’iscrizione all’università è bassa. Il GSSI, ha dichiarato, si impegna a investire risorse umane e finanziarie per promuovere l’idea che l’istruzione e la ricerca siano elementi indispensabili per la società futura.

Inverardi ha, inoltre, evidenziato l’importanza di iniziare l’orientamento scolastico fin dalla scuola primaria, per far comprendere che la ricerca non è cosa per pochi ma può e deve coinvolgere un numero sempre maggiore di persone.

Nelle annualità 2022/2023 il GSSI, in tal senso, ha stretto un accordo con il l’Istituto D. Cotugno dell’Aquila e con il Liceo Scientifico Albert Einstein di Teramo.


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