Il Gruppo Escursionisti del Velino: 40 anni di escursionismo, tutela dell’ambiente e cultura

di Isabella Benedetti | 15 Settembre 2021 @ 06:38 | Punti di svista
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Il Gruppo Escursionisti del Velino (associazione annessa alla Federazione Italiana Escursionismo), ha festeggiato 40 anni di attività con tre giornate ricche di eventi: “uscite” di trekking, passeggiate guidate all’insegna della storia, dell’arte, della cultura in generale, con concerti e anche tanta convivialità. Una bella ed interessante gita a Tagliacozzo ha dato l’incipit alle attività. Dopo l’accoglienza e il saluto del Sindaco, il gruppo del GEV e i numerosi ospiti sono stati accompagnati da un’ottima guida turistica per un breve ma suggestivo itinerario, immerso in un verde lussureggiante, che si estende fino ad una parete di roccia verticale da un lato e in prossimità del caseggiato dall’altro. Il sentiero risale alla risorgente Imele e, se si vuole, più su fino alla croce.  La passeggiata è continuata in paese fra gli stretti vicoli, che incorniciano paesaggi da cartolina e fra case e palazzi che raccontano secoli di storia. Una camminata in perfetta linea programmatica con il trend del momento, di scoperta o riscoperta di un turismo montano di “prossimità”, che coniughi non solo trekking, ma più esperienze e che può inaspettatamente regalare sorprese ed emozioni. Ancora escursionismo, in seconda giornata, due percorsi di trekking tra loro alternativi. Il primo, lungo un breve tratto abruzzese del sentiero europeo E1, che unisce Capo Nord (in Norvegia) a Capo Passero, in Sicilia. Un percorso che traccia tutta l’Europa, quasi a voler legare idealmente tutti i popoli europei sotto un’unica bandiera, tessuta da sentimenti di amicizia e fratellanza. Il secondo, riservato ai più allenati che, invece, hanno potuto raggiungere, accompagnati dalle guide volontarie, il rifugio “Capanna di Sevice”, punto di sosta e ristoro per raggiungere il monte Velino e altre cime del comprensorio. Il rifugio è da anni gestito dal GEV, attraverso una entusiasta catena di volontariato. A chiudere le attività, sono stati previsti due itinerari: un giro turistico ad Alba Fucens e un altro all’Aia dei Musei di Avezzano e all’Incile del Fucino. L’Incile è il punto in cui è stata realizzata l’infrastruttura per il prosciugamento del lago; un’opera di una complessità e di una portata immensa, terza al mondo, all’epoca della sua realizzazione, dopo il Canale di Panama e il Canale di Suez. Escursionismo e cultura camminano insieme, quindi, con reciproca contaminazione. Massiccia è stata la presenza di ospiti da varie parti d’Italia, e anche delle associazioni più prossime come: il GEB di Balsorano e Lo Scarpone di Sella di Corno, che collaborano attivamente da anni per la realizzazione di programmi ed interessi comuni. Mimmo Pandolfo, Presidente della FIE, alla quale tutte le associazioni sono affiliate, ha presenziato a tutte e tre le giornate, catturato dalla bellezza del territorio e dalla ospitalità abruzzese. Il Presidente del GEV, Giovanni Di Girolamo, ha ribadito che gli elementi che decretano la forza e il successo di un gruppo sono: la cooperazione, la condivisione di interessi, l’amicizia e il forte spirito di inclusione per chiunque voglia approcciarsi alla montagna, per chi non pensava di farcela a raggiungere una vetta e invece ce l’ha fatta. La ricompensa più bella è l’emozione, il sorriso, il ringraziamento di chi si incanta davanti ad un paesaggio alpino. Chi svolge l’attività di accompagnatore volontario è ripagato da questa emozione e la rivive ogni volta anche attraverso i loro occhi. Alla fine, saluti e foto di rito, ma prima un pranzo per tutti gli amici, sotto un sole di settembre ancora caldo e con la vista del massiccio del Velino e con tanta allegria, tutte cose che, credete, non hanno prezzo.

di Isabella Benedetti


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