Il Governo punta sull’Abruzzo come hub energetico Europeo

di Redazione | 19 Aprile 2023 @ 11:53 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il Governo punta a tradurre in realtà il piano di transizione ecologica delle aziende italiane. Il “Pnrr Green” può valere, secondo le stime governative fino a 20 miliardi di euro. Tra i vari progetti c’è anche il completamento della Linea Adriatica che porta il gas da Asia e Africa.

L’obiettivo, secondo quanto si legge nelle pagine del quotidiano Il Messaggero, è quello di fare dell’Italia l’hub energetico europeo. Il Repower Eu rappresenta infatti molto più di un semplice capitolo del Pnrr. Agli occhi del Governo rappresenta l’ultimo treno per diversificare le fonti energetiche del Paese e tagliare definitivamente i ponti con la Russia.

Il progetto, secondo le stime governative, può valere fino a 20 miliardi di euro e servirà a finanziare, con risorse a fondo perduto e prestiti, incentivi per le imprese e al tempo stesso le grandi infrastrutture delle aziende energetiche a controllo pubblico.

Tra i vari progetti c’è il completamento della Linea Adriatica, il Gasdotto di Snam tra Abruzzo e Umbria che con i nuovi fondi può allargarsi e trasportare da Sud a Nord i flussi energetici dal Mediterraneo, intercettando così la dote raddoppiata di gas dall’Algeria, divenuta quest’ultima primo partner energetico dell’Italia così come il gas proveniente dall’Azerbaijan in Puglia attraverso il Tap.

Attualmente sono diverse le aziende partecipate che hanno prenotato una quota di Repower per finanziare progetti energetici. Proprio in questo periodo il ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto, sta disegnando la roadmap che il Governo intende seguire per i progetti green.

Una parte del Repower servirà a finanziare incentivi e agevolazioni per le aziende alle prese con la transizione ecologica. In tale ottica il Ministero del Made in Italy e delle Imprese, Adolfo Urso, ha chiesto circa sette miliardi di euro del Repower da destinare alle imprese. Due miliardi sono incentivi dedicati al processo di decarbonizzazione della produzione e per l’acquisto di tecnologie green come ad esempio i pannelli solari, le turbine eoliche e gli elettronizzatori. Altri quattro miliardi per finanziare il piano di Transizione 5.0 con gli investimenti ecologici e digitali. Tra le varie misure ci sono anche aiuti alle famiglie per contrastare la crisi energetica.

La roadmap è ancora in fase di definizione. La scadenza formale è fissata per il 30 aprile anche se gran parte degli Stati Membri si prenderà più tempo per limare i dettagli e soprattutto individuare le risorse per coprire i progetti energetici. 

La quota iniziale dell’Italia prenotata a Bruxelles è 2,7 miliardi di euro a cui si aggiungeranno circa 3,2 miliardi dai Fondi di Coesione e altre risorse dalle aste per le emissioni di Co2 sul mercato Ets. Il Governo è inoltre convinto che altre risorse si libereranno dalla rimodulazione del piano di ripresa italiano.

 

 


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