Il governo impugna la legge di bilancio della Regione Abruzzo

di Redazione | 17 Marzo 2020 @ 09:10 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il Consiglio dei Ministri, riunito ieri per adottare le misure straordinarie di sostegno all’economia nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, ha anche esaminato undici leggi regionali impugnando la legge di bilancio della Regione Abruzzo.

Su proposta del ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, il governo ha deliberato di impugnare la legge n. 3 del 28 gennaio 2020, recante “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2020-2022 della Regione Abruzzo (legge di stabilità regionale 2020)”, in quanto – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – “una norma in materia urbanistica si pone in contrasto con la disciplina statale in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici e viola l’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, nonché i principi di ragionevolezza e buon andamento, di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione; un’altra norma riguardante i finanziamenti pubblici per le associazioni di promozione sociale lede i principi costituzionali di uguaglianza sostanziale di cui all’articolo 3 della Costituzione e di autonomia delle formazioni sociali e sussidiarietà degli enti del terzo settore, di cui all’articolo 2 e 118, ultimo comma, della Costituzione; un’altra norma ancora in materia di benefici abitativi lede i principi di uguaglianza e di ragionevolezza espressi dall’articolo 3 della Costituzione; altre norme di carattere finanziario violano, infine, l’articolo 81, terzo comma, della Costituzione e l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, riguardante la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici”.

PAOLUCCI (PD): “BOCCIATURA PREVEDIBILE”

“Sin dal varo del documento economico-finanziario avevamo paventato lo scenario che oggi si è puntualmente materializzato con lo stop dal Governo e il ricorso alla verifica di costituzionalità di alcuni passaggi del Bilancio 2020 per altro scritto “a mano”: si corregga in fretta”.

Così il capogruppo Partito democratico in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Bisogna essere in condizione di poter operare subito, evitando la contrapposizione istituzionale e attivando gli uffici per correggere quanto richiesto – esorta Paolucci – Come centrosinistra siamo disponibili a fare la nostra parte perché l’Ente possa utilizzare in modo completo lo strumento del bilancio, specie in questo particolare momento, ma non possiamo non rammentare il fatto che quello approvato era un bilancio pesantemente a rischio e in più passaggi viziato”.

“Lo era, fra l’altro, per via del super emendamento da 4 milioni di fondi a pioggia – prosegue -, nonché per la triste aggiunta vergata a mano dalla Lega, fatta diventare parte integrante della delibera sul bilancio, finalizzata a coprire, prima volta nella storia amministrativa e legislativa regionale, progetti di legge-manifesto di stampo sovranista, non ancora votati e passati al vaglio del Consiglio”.

Preso atto di questo ulteriore stop – conclude – , l’invito a chi governa è quello di una maggiore condivisione delle azioni e di apportare le correzioni per dare le prime risposte a cittadini e imprese per la crisi economica scatenata dall’epidemia, perché l’interesse più alto tutelato sia quello degli abruzzesi”


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