Il Giudice del lavoro condanna la ‘Dussmann Service’

di Redazione | 28 Novembre 2022 @ 11:15 | CRONACA
Tribunali
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L’AQUILA – “Tutto accadde a seguito della pandemia da Sars-Cov2 ove la Dussmann Service srl con la presunzione e presupposizione di valenza di una circolare emessa dalla ASL 01 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, ha esteso l’obbligo vaccinale ad i propri dipendenti all’interno del sistema pulimento dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila attraverso l’estensione dell’esibizione del c.d. green pass”.

Così una nota diramata dall’Ugl L’Aquila

“Più volte è stato fatto presente  – prosegue la nota – che innanzitutto una circolare non supera ed annulla i dettami normativi ma tale disposizione poteva essere valida, eventualmente ma da approfondire, solo per il personale in forza al settore sanitario rientrando nelle proprie dipendenze ed infatti si legge nella sentenza: Per completezza si osserva che un eventuale atto amministrativo che imponesse una siffatta discriminazione, che per quanto detto non è prevista dalla norma primaria, sarebbe contro legem e andrebbe disapplicato.

Di fatto la Dussmann Service srl chiedeva, o meglio obbligava il proprio personale ad effettuare le vaccinazioni richiedendole attraverso la famigerata tessera verde – ritenibile di fatto discriminatorio –  anche dopo la data del 1° maggio 2022; ciò non poteva essere.

Questo determinava  la sospensione della lavoratrice, Monica Benta, dirigente provinciale UGL L’Aquila, che contestava immediatamente tale comportamento ed evidenziandolo anche attraverso riunioni con la stessa società che purtroppo si è dimostrata ostile.

Si ricorda che la suddetta azienda era già stata portata dinanzi al Prefetto di L’Aquila dalla UGL per comportamento non idoneo di trattamento della scrivente O.S. e ancor più grave, la parzializzazione sulla corretta applicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro per quanto indicato nel D.Lgs. 81/08 e succ. modif. tra cui la relativa consegna dei dispositivi di protezione individuale richiesta per i lavoratori. Dal nostro canto continueremo ad essere attenti al fine imprescindibile della tutela dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori!

Così la Dussmann Service srl sospendeva senza retribuzione la lavoratrice in parola  – dirigente sindacale UGL L’Aquila – e che finalmente dopo alcuni mesi, impugnando la decisione unilaterale dell’azienda, avvalendosi dell’assistenza dell’Avv. Luca Silvestri – del foro di L’Aquila – vedeva riconosciuto il sacrosanto diritto al rientro in azienda senza necessità di effettuare vaccinazioni di sorta e presentazione del c.d. green pass.

Con Sentenza n. 234/2022 il Giudice del Lavoro di L’Aquila, dott. Giulio Cruciani, ha condannato quindi la Dussmann Service srl riconoscendo alla lavoratrice la corresponsione dei mesi arretrati che ingiustamente non ha percepito a seguito della scellerata decisione della società che è stata quindi condannata al pagamento della retribuzione globale di fatto dal momento della sospensione sino al ripristino della stessa oltre interessi e rivalutazione nonché delle spese di lite secondo la regola generale della soccombenza.

Sempre il Giudice ha ritenuto che il DL 44/21, che prescrive l’obbligo vaccinale, non possa applicarsi ai farmaci attualmente commercializzati come vaccini perché non impediscono il contagio, come da esperienza comune e dato scientifico, non integrando quindi essi lo scopo di prevenzione che gli articoli del decreto vogliono raggiungere.

Il provvedimento emesso – conclude la nota – è di particolare gravità perché sanziona condotta contraria ad un’attività normativamente garantita com’è quella sanitaria in un’azienda che svolge i propri compiti di pulimento in appalto alla ASL 01 L’Aquila-Avezzano-Sulmona a cui chiederemo immediatamente un incontro per valutare ulteriori atteggiamenti a nostro avviso discriminatori nei confronti di lavoratrici aderenti alla UGL L’Aquila e valutando possibili responsabilità in seno alla stessa ASL per mancata vigilanza per tutto quanto sopra.

Bella soddisfazione quando giustizia è fatta e la UGL L’Aquila dimostra ancora una volta che ha solo ed esclusivamente a cuore i diritti dei lavoratori in generale senza alcun distinguo e preconcetti”.


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