Il film del primo consiglio. Assenze strategiche (in bagno) e mal di pancia, malelingue, malori e mamme in aula

di Alessio Ludovici | 10 Aprile 2024 @ 18:22 | POLITICA
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L’AQUILA – E’ successo un po’ di tutto nel consiglio regionale che ha aperto la dodicesima legislatura. Compreso – l’immancabile? – malore nel pubblico, una signora che ha avuto un mancamento e ha costretto Marsilio ad interrompere il discorso.

Tutto bene per la signora che è riuscita a salire con le sue gambe sull’ambulanza arrivata dopo diversi minuti.Pronto intervento dei medici politici, il recordman di preferenze Mario Quaglieri che però, alla vista di Giorgio De Matteis, alza le mani e lascia fare il collega. Premio Savoir faire, 11mila preferenze non arrivano a caso.

Non dire Gatti se non ce l’hai nel sacco. Alla terza votazione il consigliere regionale di Fdi, Paolo Gatti, scompare improvvisamente dall’aula. Per i malpensanti è un mal di pancia per la quadra sulla giunta che lo ha visto fuori nonostante il bagno di preferenze nella sua Teramo. Alla prima chiama, sempre secondo le malelingue, pare abbia votato Santangelo anziché Sospiri. Marsilio a fine consiglio tranquillizza: “Era in bagno”.

La mamma è sempre la mamma. I parenti invece… Mamme e parenti anche lontani, aspiranti staffisti o aspiranti parenti. C’è una varia umanità all’Emiciclo. Bello l’abbraccio tra Pierpaolo Pietrucci e la mamma emozionata nonostante il figlio sia alla terza legislatura.

“Sembra il day after della bomba atomica”. Così Marsilio sulla difficile discussione post elettorale. Tensione palpabile tra le file leghiste ma non solo, anche in Fdi, vedi Gatti, e anche in Forza Italia. La discussione sulla giunta si è chiusa solo in tarda mattinata, lasciando scontenti e malumori sul campo. All’ultimo minuto Sospiri si ritrova di nuovo presidente del consiglio regionale, doveva fare l’assessore, e Santangelo va in giunta. Vedremo gli sviluppi. Tensioni persino sulle deleghe con la Magnacca, neo assessora, che spiega a Marsilio che delle magagne del diritto allo studio universitario farebbe volentieri a meno.

Guardingo ma rilassato arriva anche il sindaco Pierluigi Biondi. C’era il suo zampino nella scelta di Marsilio nel 2019, il primo presidente rieletto, quest’anno, nella storia abruzzese. Biondi fa il modesto anche se mezza FdI deve tutto alla sua rocambolesca elezione del 2017 che spianò la strada alla candidatura di Marsilio sul tavolo nazionale del centrodestra. “La verità”, scriveva Giovannino Guareschi, “spesso è così semplice ed elementare che appare incredibile”

Le altre reazioni

Santangelo: “Ora azioni concrete per lo sviluppo dell’Abruzzo”

“Sono onorato di servire l’Abruzzo come Assessore regionale al Welfare e al Sociale e ringrazio il Presidente Marco Marsilio per la fiducia in me riposta. L’incarico assunto in questa XII Legislatura apre un nuovo capitolo nella mia personale carriera politica e sono pronto ad affrontare gli argomenti di competenza del mio Assessorato”. “Ho sempre portato avanti una politica vicino alla persone e, grazie alle deleghe affidatemi, si potrà agire su temi essenziali per il benessere delle comunità locali attraverso i servizi al cittadino. Istruzione ed Edilizia Scolastica, RicercaUniversità e Formazione Professionale costituiscono infatti la base per offrire l’opportunità di crescita agli abruzzesi e a tutti coloro che scelgono i nostri centri di formazione d’eccellenza.” Così Roberto Santangelo, neo Assessore al Welfare e al Sociale della Regione Abruzzo.

…e le new entry Monaco e Alessandrini

Il più simpatico, Alessio Monaco, di Europa Verde, ma il segretario di Sinistra Italiana Licheri è pronto a giurare che va benissimo così. Già a suo agio tra i banchi del consiglio. Esordio anche per Erika Alessandrini, Movimento 5 Stelle, di cui si parla un gran bene, campo largo permettendo.


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