Il fatto non sussiste. Claudia Colacchi assolta con formula piena

di Cinzia Scopano | 13 Maggio 2021, @06:05 | CRONACA
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L’AQUILA – Non sussiste il fatto di corruzione imputato a Claudia Colacchi, amministratrice di condominio, patrocinata dall’avv. Isidoro Isidori.

All’esito di un processo durato oltre cinque anni, con la modifica del capo di imputazione e con una estenuante istruttoria dibattimentale, il Tribunale Penale di L’Aquila, nella mattina del l’11 maggio 2021, in composizione collegiale, presidente la dott.ssa Alessandra Ilari, consiglieri la dott.ssa Monica Croci e il dott. Tommaso Pistone, ha ritenuto non sussistere il reato di corruzione continuata, per cui la Procura della Repubblica, aveva concluso chiedendo la condanna a cinque anni e quattro mesi.

Il fatto che ha dato origine alle indagine avviate dalla Procura della Repubblica, traeva le mosse dall’ipotesi contestata alla Colacchi, di ‘aver accettato denaro e promesse di denaro’, per l’affidamento nei condomini dalla medesima amministrati, dei lavori di ristrutturazione post-sisma 6 aprile 2009.

Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, vennero interpretate dalla Procura come conferma delle promesse e dazioni di denaro, mentre l’avv. Isidoro Isidori, difensore dell’imputata, ha ricondotto le intercettazioni ad un significato del tutto diverso e pienamente compatibile con l’incarico dell’amministratrice. Ha altresì provato, l’insussistenza del fatto di corruzione e, insistendo sulla esatta qualificazione giuridica dell’amministratrice di condominio, che non poteva essere qualificata come ‘incaricata di pubblico servizio’, ha escluso che nella fattispecie potesse configurarsi il reato di corruzione.

L’avv. Isidori, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ha affermato che

particolare soddisfazione esprimo per la sentenza di assoluzione, le cui motivazioni dovranno essere pubblicate entro novanta giorni da oggi, perché si chiude per la mia cliente un periodo di gogna mediatica e di sofferenza umana e professionale fuori dall’ordinario.

L’auspicio è che le motivazioni, accogliendo le ragioni della difesa, facciano piena luce e chiarezza, in ordine alla qualifica degli amministratori di condominio, nel delicato ruolo della ricostruzione post-sisma ed in ordine alla assoluta estraneità e correttezza della Colacchi, in ordine a fatti insussistenti. Ringrazio il Tribunale per avere saputo vagliare con profonda onestà intellettuale, la documentazione agli atti.

 

 


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