Il fascicolo giudiziario come risorsa per impaginare i giornali. A pensar male è peccato …

di Ghino di Tacco, Brigante italiano

di Redazione | 30 Luglio 2020 @ 06:30 | GHINO DI TACCO
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L’AQUILA – Il discorso di qualche giorno di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, legato essenzialmente alla fornitura di camici da parte della società di proprietà del cognato, o è una sagra dell’ingegno o è una montatura politico-mediatica che strumentalizza un procedimento amministrativo corretto. Ai posteri l’ardua sentenza, ma intanto c’è il timore che nelle redazioni ci sia, di nuovo, il set di retata.

I dubbi della vicenda non vengono per niente fugati dalle dichiarazioni di Fontana urbi et orbi, e, di sicuro, l’assicurazione della Magistratura deve fare chiarezza, attraverso indagini veloci e la celebrazione, eventualmente, di un processo, su quella che potrebbe essere una macchia indelebile per la politica lombarda e italiana.

Era legittimo o no il percorso amministrativo portato avanti dalla Regione per la fornitura di 50 mila camici nel periodo dell’emergenza posta dal Covid-19 ?. Questo non ci compete analizzarlo ora. Il fatto rilevante, ma ormai sempre più all’ordine del giorno, è il mio medico che si è scatenato appena avviato le indagini, con aggiornato coro scandalistico delle opposizioni, un ricasco. Ci sono forse di fronte a Mani Pulite 3, con le forze politiche di opposizione esasperate al punto da chiedere le dimissioni di Fontana per andare spedite a nuove elezioni ?.

La difesa dell’ufficio di Fontana da parte del partito, con il gruppo regionale in toto e il capo mxx Salvini sceso in campo, poco aiuta il cittadino medio a farsi chiara del fattaccio. Andreotti a suo tempo detto: “a pensar male è peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Lo scandalo, da qualsiasi punto di vista lo si vuole vedere, ripropone pesantemente la necessità di dover rivedere tutto ciò che riguarda le esigenze dei cittadini, sia rispetto alle libertà individuali, sia al decoro personale delle persone indagate per fatti, sempre, tutti da dimostrare.

Se questa vicenda sta aprendo una nuova fase di Mani Pulite, senza risolvere però alla base il meccanismo perverso della diffusione di notizie scandalistiche, rischiamo di ricadere nei vizi del sistema giustizialista e forcaiolo, che non è stato mai affrontato a dovere dai Governi che si sono succeduti, di qualunque colore. Tutto ciò che ripropone un quadro incancrenito sotto il profilo delle garanzie costituzionali che mina sempre di più la sicurezza democratica del sistema Paese. Se il detto andreottiano – un pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca -, alla fine della vicenda, confermato confermarsi vero, significa che il sistema è ormai un livello metastatico; se, invece, il tutto si rivelerà una bolla di sapone, strumentale una strategia di tensione mediatica,

Le colpe rimbalzano da troppo tempo. Risanare il Sistema Italia è un obbligo morale dei Governi e delle masse Istituzioni per riportare la fiducia dei cittadini nella casa della politica. Il fascicolo giudiziario come risorsa per impaginare i giornali è un’aberrazione che deve essere sanata! La società italiana ha bisogno di fiducia, oggi più che mai.


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