Il disastro ambientale vicino all’ex centrale nucleare di Chernobyl di cui i media non parlano

di Redazione | 11 Aprile 2020, @04:04 | AMBIENTE
Print Friendly and PDF

Un vasto incendio boschivo ha interessato nei giorni scorsi parte della zona di alienazione limitrofa all’ex centrale nucleare di Chernobyl ma, complice anche l’emergenza sanitaria da coronavirus, sui media nazionali si parla poco. E’ indiscusso che per oltre trent’anni, le radiazioni di Chernobyl continuano a causare problemi all’Ucraina e ai suoi vicini e, di riflesso, alle politiche energetiche di approvvigionamento anche della comunità europea.

Fino a l’altro ieri gli oltre 300 pompieri intervenuti per domare l’incendio non erano ancora riusciti a domare le fiamme. Un inverno particolarmente secco, senza neve e pioggia, e i forti venti hanno ostacolato il loro lavoro in questi giorni. Il rogo, presumibilmente di origine dolosa, è scoppiato una settimana fa, bruciando più di 20 ettari di terreno forestale situato intorno alla centrale elettrica in disuso, a circa 100 chilometri a nord della capitale Kiev.

L’agenzia per le emergenze si limita ad assicurare che i livelli sono accettabili ma le dosi di radiazioni rilevate nel centro del rogo all’interno della zona di esclusione di Chernobyl risultano essere 16,5 volte superiori alla norma. Gli incendi potrebbero aver liberato elementi radioattivi intrappolati nel suolo e nelle piante, trasportandoli col vento. Lo ha affermato il capo ad interim dell’Ispettorato ambientale statale dell’Ucraina. 

Il disastro di Chernobyl
Il disastro di Chernobyl, considerato uno dei peggiori incidenti nucleari della storia, risale al 26 aprile 1986, quando per un guasto si verificò un’esplosione nel quarto reattore della centrale nucleare. Nelle settimane successive alla catastrofe 400 mila persone furono evacuate dalle loro case per gli alti livelli di radioattività. La cosiddetta “zona di alienazione” istituita dopo il disastro del 1986 comprende il territorio entro un raggio di 30km dal sito dell’ex centrale. Al suo interno sono vietate tutte le attività civili e commerciali, ma vengono eseguite escursioni turistiche giornaliere regolarmente autorizzate: nel 2019 Chernobyl ha ricevuto un numero record di 100 mila turisti, desiderosi di visitare il luogo della sciagura che ha ispirato l’omonima serie evento di grande successo Sky-Hbo.


Print Friendly and PDF

TAGS