Il coronavirus si diffonde anche tramite l’aria condizionata?

di Redazione | 10 Maggio 2020 @ 13:14 | UTILI
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“E’ stato ipotizzato che l’aria condizionata possa aerosolizzare il virus e trasmetterlo a distanza ma questo non è assolutamente provato”. Al massimo può fare da “effetto vento e spingere goccioline di saliva all’interno di un ambiente chiuso “. Lo ha spiegato Giovanni Rezza, direttore dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) durante la trasmissione Agorà dei giorni scorsi, su Rai tre, rispetto a una delle preoccupazioni in vista dell’arrivo dell’estate.

Alcuni giorni fa, spiega, “è stato pubblicato un articolo sulla rivista americana, Emerging Infectious Diseases, dal titolo fuorviante, ovvero ‘Trasmissione del virus attraverso l’aria condizionata’. In realtà dai risultati si è visto che, all’interno di un ambiente chiuso dove due famiglie erano sedute a circa un metro di distanza, l’aria condizionata aveva fatto da vento, spostando le goccioline di saliva di poco più di un metro. Ma si tratta di un caso eccezionale, non è stata l’aria condizionata in sé a trasmettere il virus. Perché il virus si trasmette per contatti ravvicinati tra persone”.

“Virus morirà a giugno? Non credo”. “Se ci sono colleghi stimati che hanno dono della preveggenza, benissimo. Se morirà a giugno faremo una grande festa”. Così Giovanni Rezza commenta le affermazioni di colleghi che prevedono che il virus a giugno sarà morto. “Anche io vorrei che scomparisse ma non credo questo sogno possa realizzarsi molto presto. Dobbiamo quindi raddoppiare, triplicare gli sforzi per arginarne la diffusione”. 

Le linee guida dell’Iss
Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità sui condizionatori sono le seguenti: in casa pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75%. Negli uffici e nei luoghi pubblici invece gli impianti di ventilazione meccanica controllata (da cui bisogna eliminare il riciclo dell’aria) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. E vanno tenuti sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO2). Infine vanno puliti regolarmente i filtri e verificate le informazioni sul tipo di pacco filtrante installato sull’impianto di condizionamento per eventualmente sostituirlo con un pacco filtrante più efficiente.


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