Occorre un investimento di un miliardo e mezzo di euro per realizzare il tratto ferroviario (circa 30 chilometri) da Scoppito a Rocca Sinibalda, e dotare perciò L’Aquila di un collegamento ferroviario diretto con Roma. Da Scoppito alla capitale il tragitto sarebbe di 70 minuti.

L’impegno di lavorare perché la programmazione dell’investimento sia fatto proprio dai decisori nazionali, in particolare dal Ministero delle Infrastrutture, è la terza proposta di quelle studiante specificatamente per le aree interne, ed è stata presentata oggi dai candidati al Consiglio regionale Pierpaolo Pietrucci e Patrizia Masciovecchio, affiancati in rappresentanza del gruppo di lavoro da Quirino Crosta. Lo studio di riferimento arriva da giovani professionisti del territorio.

Perché il progetto risulti vincente, ha spiegato Pietrucci, occorre rilanciarlo all’interno della programmazione dei corridoi europei. Il collegamento ferroviario tra L’Aquila e Roma si può andare ad innestare su quello che attraversa il Mediterraneo da Est a Ovest, dalla città croata di Ploce a Barcellona, e in cui rientrano i porti di Ortona e Civitavecchia. Facendo fronte all’investimento citato, e utilizzando per il resto una linea ferroviaria in parte esistente e interventi già finanziati, L’Aquila sarebbe attraversata da un asse infrastrutturale di collegamento su ferro che arrivando a Civitavecchia potrebbe “servire” anche Roma. Per Pietrucci si tratta di realizzare “una infrastruttura a uso commerciale, quindi per la movimentazione delle merci, di cui andrebbero a usufruire anche i passeggeri. La linea ferroviaria esistente che da Pescara arriva a Roma, passando per Sulmona, Avezzano e Guidonia, ha il limite di fermarsi all’ingresso della capitale”. Non arrivando al mare, risulta quindi tagliata fuori dal ragionamento e dall’inserimento nei corridoi europei.

Per la candidata Masciovecchio la proposta è“importante e necessaria. Il potenziamento delle infrastrutture è uno strumento fondamentale per garantire che chi vive nelle aree interne abbia pari opportunità”.

Il consigliere regionale uscente l’ha definita “l’asse centrale del nostro mandato, mio e di Patrizia Masciovecchio. Lavoreremo con costanza ai rapporti con Roma perché il Ministero ci sostenga. E’ un’opera di respiro internazionale, che rivoluzionerebbe non solo l’Abruzzo ma tutta l’Italia, e L’Aquila e le aree interne entrerebbero su un asse commerciale fondamentale. I prossimi anni saranno determinanti, se intercettiamo questa volontà politica e vi costruiamo attorno il consenso necessario, non solo politico ma anche delle categorie economiche, avremo vinto la sfida per questo territorio e L’Aquila, che rafforzerebbe i suoi rapporti con Roma con tutto ciò che ne consegue in termini di opportunità. E’ un interesse nazionale, si stanno investendo miliardi per ricostruire i borghi e occorrerà che siano attrattivi perché siano popolati. La vicinanza con Roma darebbe una spinta formidabile”.

Crosta ha sottolineato che il progetto di un collegamento ferroviario diretto tra L’Aquila e Roma, parte di una strategia ampia che punta al coinvolgimento diretto delle comunità, si inserisce e “ricuce” anche le altre proposte pensate per il rilancio delle aree interne: “Il collegamento ferroviario potrà servire altri collegamenti intermodali al servizio dei borghi, degli impianti sportivi, dei bacini sciistici”.

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