Il centrodestra tenta la spallata in Toscana. Il centrosinistra è preoccupato

di Redazione | 18 Settembre 2020 @ 11:06 | POLITICA
Print Friendly and PDF

“Non giochiamo con il fuoco”. Nicola Zingaretti è a Pisa e sa di giocarsi la partita delle partite: se anche la Toscana andasse al centrodestra a rischiare non sarebbe solo il segretario del Pd ma anche l’intero Governo. Il leader dem batte a tappeto la regione e rivolge un nuovo appello agli elettori M5S: “È tempo che il popolo si riunisca attorno a candidature che possano vincere. Non basta testimoniare le proprie idee e farle perdere. Non chiedo di tradire le identità, ma per farle contare bisogna vincere.  Qui in Toscana è Eugenio Giani in grado di fermare boia chi molla”, scandisce. In questa battaglia Zingaretti ha tra gli alleati anche Matteo Renzi e il leader di Iv si dice ottimista: “Penso che la Toscana debba decidere se vuole andare avanti con l’idea di essere una regione europea o se vuole diventare l’appendice della Padania. Io tra Toscana e Padania non ho dubbi su cosa scegliere. Abbiamo una battaglia contro la candidata leghista e Pd e Iv sono insieme, siamo fianco a fianco per un candidato serio che è Eugenio Giani”. 

Oggi a Firenze, nella centralissima piazza della Repubblica, però, ci sarà il centrodestra unito, impegnato fino all’ultimo a tentare di conquistare la regione così da dare la spallata definitiva a Giuseppe ConteSusanna Ceccardi e Matteo Salvini da giorni sono sul territorio e sognano di confezionare “l’avviso di sfratto” per l’inquilino di palazzo Chigi. Il leader del Carroccio preferisce tenere le carte coperte: “Sarà un voto dei toscani per i toscani. Non useremo quell’eventuale vittoria per chiedere nulla a Conte”, ma i giallorossi sanno che in caso di debacle il leader della Lega partirà in quarta contro l’esecutivo. Giorgia Meloni affronta la questione con meno peli sulla lingua: “Non immagino che il giorno dopo le elezioni, anche con una vittoria schiacciante del centrodestra, il premier Conte vada al Quirinale a rassegnare le dimissioni, perché conosco queste persone. Ma l’istituto dello scioglimento della Camere esiste proprio in caso di una distanza tra maggioranza parlamentare e situazione del Paese. Non immagino dimissioni di Conte ma penso che una riflessione del presidente della Repubblica dovrebbe esserci”, azzarda. Andrea Orlando prova a mantenere la calma: “Non credo che il Governo cadrà o meno sulla base di queste elezioni regionali, certo i riflessi ci saranno”.  

Il centrosinistra rischia molto anche in Puglia. Della vittoria è sicuro Silvio Berlusconi, che interviene a sorpresa al telefono a una manifestazione a Bari: “Il premio per le fatiche fatte lo avrete lunedì, quando finalmente Raffaele Fitto tornerà a governare la Puglia”. Anche in questo caso, come nelle Marche, il mancato accordo con il M5S pesa e non poco e se i Dem attaccano, Luigi Di Maio si difende: “Se vuoi provare a creare una sinergia con l’alleato di governo a livello regionale, non ti riduci alle ultime due settimane. Propongo che nel 2021 si debba provare a traslare la coalizione di governo a livello cittadino”. Il ministro degli Esteri definisce “in salita” quella per il sindaco di Roma, ma non chiude a un possibile accordo: “Bisogna iniziare subito”. 


Print Friendly and PDF

TAGS