Il Cardinale Giuseppe Petrocchi aprirà la Porta Santa a Collemaggio, nella prossima Perdonanza celestiniana

di don Daniele Pinton | 27 Gennaio 2024 @ 05:00 | CREDERE OGGI
curia stampa san francesco di sales
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L’Aquila – L’incontro dei giornalisti con il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che ha avuto luogo ieri presso l’Auditorium Benedetto XVI a Coppito, all’interno dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Fides et Ratio’, è stato non solo l’occasione di poter parlare ‘sull’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale che rende sempre più naturale comunicare attraverso e con le macchine, in modo che è diventato sempre più difficile distinguere il calcolo dal pensiero, il linguaggio prodotto da una macchina da quello generato dagli esseri umani’, ma tenuto conto che il Cardinale dovrebbe concludere il suo ministero episcopale a L’Aquila il 19 agosto 2024, al termine dell’anno di proroga concessogli da Papa Francesco al compimento del suo settantacinquesimo compleanno, anche di formalizzare l’invito da parte di Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo Coadiutore dell’Aquila, di essere lui ad aprile la Porta Santa il 28 agosto 2024, in occasione della Perdonanza Celestiniana che precederà di pochi mesi il Giubileo del 2025, per salutare la Chiesa aquilana a conclusione del suo ministero episcopale come Arcivescovo Metropolita.

Il Cardinale Giuseppe Petrocchi, a margine del suo intervento, dopo avere confermato la conclusione positiva del lavoro svolto per risanare i bilanci della Diocesi dell’Aquila e annunciato la realizzazione di due nuove Chiese parrocchiali, una in fase di ultimazione intitolata a San Giovanni da Capestrano, nel quartiere di Cansatessa, e una a Pile,  intitolata a San Giovanni Battista, i cui lavori dovrebbero partire a breve, ha ripercorso i momenti salienti del suo ministero episcopale a favore della Perdonanza Celestiniana, dove la visita pastorale a L’Aquila di papa Francesco con l’apertura della Porta Santa, il 28 agosto 2022, ha permesso di rilanciare in una dimensione universale il messaggio di Papa Celestino V e l’esperienza dell’Anno della Misericordia prima, con il prolungamento dell’indulgenza celestiniana per un intero anno e ora l’Anno del Perdono con una nuova indulgenza che accompagnerà la Chiesa aquilana al Giubileo del 2025, sono una chiara modalità con la quale legare la celebrazione indulgenziale di Papa Celestino V, con il primo Giubileo indetto da papa Bonifacio VIII.

Nel proseguo della sua riflessione, il Cardinale Giuseppe Petrocchi ha parlato anche del suo lascito alla Chiesa aquilana: la pastorale dell’emergenza, che non solo ha caratterizzato il suo decennio aquilano, ma che potrà essere il modo concreto con il quale questa Chiesa, segnata profondamente dalla sofferenza del sisma che l’ha colpita nel 2009, potrà essere testimone, per tutte le comunità segnate da catastrofi naturali e pandemiche, spendendosi con una pastorale samaritana, nella quale lo stile deve essere quello del farsi carico delle sofferenze degli altri, ponendosi al loro fianco, in ascolto del loro cuore, per il quale, da qualche anno, il Cardinale Arcivescovo ha  istituto un Ufficio Diocesano per la Pastorale dell’Emergenza e con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Fides et ratio’ di L’Aquila, una Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza che partirà ufficialmente con i corsi accademici nel mese di ottobre del 2024.


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