Il Card. Petrocchi dona alla Chiesa aquilana la Bolla di Papa Francesco per il Giubileo del 2025

di don Daniele Pinton | 12 Giugno 2024 @ 05:00 | CREDERE OGGI
Giubileo
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L’AQUILA – Papa Francesco ha fatto recapitare la Bolla di indizione del Giubileo del 2025 “Spes non confundit”, firmata di suo pugno, al Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, dall’Arcivescovo Mons. Rino Fisichella,  Pro-Prefetto del Dicastero vaticano per l’evangelizzazione e delegato di Papa Francesco per l’organizzazione dell’Anno Santo del 2025 e nell’approssimarsi della conclusione del suo ministero episcopale all’Aquila, il Porporato ha deciso di farne dono alla Chiesa aquilana.

All’indomani dell’indizione del Giubileo del 2025, con la proclamazione della Bolla ‘Spes non condudit’, che il 9 maggio 2024 è stata consegnata da Papa Francesco agli Arcipreti delle Papali Basiliche e ad alcuni membri della Curia Romana,  durante la cerimonia di consegna nell’atrio della Basilica di San Pietro in Vaticano il 9 maggio 2024, in cui si indicano le date dell’inizio e del termine dell’Anno Santo, per la prima volta nella storia dei Giubilei, è stata citata anche la Perdonanza celestiniana, dono di San Pietro Celestino alla Chiesa aquilana e al mondo, suscitando molta commozione della comunità religiosa e civile aquilana.

In quell’occasione, il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, ripercorrendo durante una conferenza stampa del 10 maggio il percorso ecclesiale che partendo dalla storica visita di Papa Francesco all’Aquila il 28 agosto 2022, per la Perdonanza celestiniana, con l’apertura della Porta Santa di Collemaggio da parte di un Papa, per la prima volta nella storia, aveva affermato che ‘il grande riferimento al primo Giubileo è una pietra miliare sulla strada della Perdonanza. Si aprono orizzonti rilevanti, siamo tenuti a scendere in campo in modo compatto. Davanti a noi c’è una grande avventura che può avere ricadute di grazia e opportunità sociali per la comunità e tutto il territorio’. 

Il Cardinale Petrocchi, facendo presente come nella Bolla di indizione del Giubileo del 2025, il Papa ha ripercorso la storia delle indulgenze giubilari, menzionando specificamente anche la Perdonanza celestiniana dell’Aquila, da lui stesso presieduta nel 2022:

“Mi piace pensare che un percorso di grazia, animato dalla spiritualità popolare, abbia preceduto l’indizione, nel 1300, del primo Giubileo. Non possiamo infatti dimenticare le varie forme attraverso cui la grazia del perdono si è riversata con abbondanza sul santo Popolo fedele di Dio. Ricordiamo, ad esempio, la grande ‘perdonanza’ che San Celestino V volle concedere a quanti si recavano nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila, nei giorni 28 e 29 agosto 1294, sei anni prima che Papa Bonifacio VIII istituisse l’Anno Santo. È bene che tale modalità ‘diffusa’ di celebrazioni giubilari continui, così che la forza del perdono di Dio sostenga e accompagni il cammino delle comunità e delle persone”.

Ora, il Cardinale Petrocchi, che ha sempre lavorato per rendere universale il messaggio di pace e di misericordia di Papa Celestino V, raccogliendo la definizione che Papa Francesco, nella visita pastorale del 2022, ha dato alla Città dell’Aquila ‘Capitale del Perdono’, ha deciso di fare dono a questa Chiesa della copia autografa di Papa Francesco, della Bolla di indizione del Giubileo del 2025, dichiarando che,

“Mentre si avvicina la conclusione del mio ministero episcopale, lascio in dono alla Chiesa Aquilana e quindi all’Arcivescovo Coadiutore S. E. Mons. Antonio D’Angelo, la Bolla del prossimo Giubileo firmata da Papa Francesco, perchè, custodendo questo prezioso documento, L’Aquila diventi sempre più consapevole del compito affidatale dal Santo Padre durante la Sua Visita Pastorale del 28 agosto 2022, quella cioè di essere la “capitale del perdono e della riconciliazione”. Una  definizione –  come ho già avuto modo di ribadire – che onora la comunità ecclesiale e civile Aquilana, ma al tempo stesso la responsabilizza e la impegna, ne disegna l’identità e anche ne chiarisce la missione”.


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