Il Card. Matteo Maria Zuppi nominato da Papa Francesco nuovo presidente della CEI

Il pro-nipote del Cardinale Carlo Confalonieri, guiderà i vescovi italiani

di don Daniele Pinton | 24 Maggio 2022 @ 14:33 | CREDERE OGGI
Matteo Maria Zuppi
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Poche ore fa, Papa Francesco ha nominato l’arcivescovo di Bologna, il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.

Nella mattinata di oggi i vescovi italiani, riuniti per la loro 76ª Assemblea generale hanno proceduto all’elezione di terna per la nomina del Presidente, che composta dal Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, dal card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e da mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della Cei, è stata immediatamente recapitata a Santa Marta, in Vaticano a papa Francesco a cui spettava per statuto, la scelta finale.

Poco più di un ora dopo, a dare l’annuncio ai vescovi è stato il Card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre.

Il Card. Matteo Maria Zuppi, di casa a L’Aquila, pronipote del Cardinale Carlo Confalonieri, amato pastore della Chiesa aquilana, che per dieci anni l’ha guidata, durante il periodo della seconda guerra mondiale, adoperandosi anche a cercare di mettere in salvo moltissimi ebrei, in fuga da Roma dopo la retata del ghetto, nell’omelia della celebrazione della Perdonanza celestiniana del 2020, aveva affermato che per comprendere il tema della misericordia è necessario scoprire la sofferenza che genera il peccato, l’impegno che dobbiamo avere nel cambiare vita e convertirci attraverso l’amore verso il prossimo perché “il perdono è amore per perdonare. È amore che ci fa amare. Se vogliamo guarire questo mondo dobbiamo modificare i nostri stili, difendere la vita sempre e con tutto noi stessi. Dal suo inizio alla fine, per tutti e sempre!”

Parole queste, che ha testimoniato dall’inizio del suo ministero, nelle periferie esistenziali della Chiesa, prima come prete e poi come vescovo, ponendo sempre al primo posto gli ultimi e i dimenticati.

Il card. Zuppi, nasce a Roma l’11 ottobre 1955, quinto di sei figli. Nel 1973, studente al liceo Virgilio, conosce Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio, iniziando a frequentare la Comunità e collaborando alle attività al servizio degli ultimi da essa promosse: dalle scuole popolari per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, alle iniziative per anziani soli e non autosufficienti, per gli immigrati e i senza fissa dimora, i malati terminali e i nomadi, i disabili e i tossicodipendenti, i carcerati e le vittime dei conflitti; da quelle ecumeniche per l’unità tra i cristiani a quelle per il dialogo interreligioso, concretizzatesi negli Incontri di Assisi. A 22 anni, dopo la laurea in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, con una tesi in Storia del cristianesimo, entra nel seminario della diocesi suburbicaria di Palestrina, seguendo i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia Università Lateranense, dove consegue il baccellierato in Teologia. Ordinato sacerdote per il clero di Palestrina il 9 maggio 1981 dal vescovo Renato Spallanzani, subito dopo viene nominato vicario del parroco della basilica romana di Santa Maria in Trastevere, monsignor Vincenzo Paglia, succedendogli nel 2000 per dieci anni. Incardinato a Roma il 15 novembre 1988, dal 1983 al 2012 è anche rettore della chiesa di Santa Croce alla Lungara e membro del consiglio presbiterale diocesano dal 1995 al 2012. Nel secondo quinquennio come parroco a Trastevere, dal 2005 al 2010, è prefetto della terza prefettura di Roma e dal 2000 al 2012 assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio, per conto della quale è stato mediatore in Mozambico nel processo che porta alla pace dopo oltre diciassette anni di sanguinosa guerra civile.


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