Il bar resta aperto, gestore finisce nei guai

di Redazione | 23 Marzo 2020 @ 15:26 | ATTUALITA'
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AVEZZANO – Nell’ambito del piano dei controlli sul territorio predisposti dal questore di L’Aquila, volti a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dai provvedimenti legislativi emessi per contrastare l’emergenza coronavirus, una pattuglia del commissariato di Avezzano ha accertato l’apertura di un bar in località Borgo Incile di Avezzano, in violazione dell’obbligo di sospensione di ogni attività.

Gli agenti hanno intimato al gestore la chiusura immediata dell’attività, contestando la violazione all’art. 650 del Codice penale (inosservanza dei provvedimenti dall’autorità, emessi per ragioni di igiene e sicurezza pubblica), reato sanzionato con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro.

L’inosservanza al divieto di apertura, oltre che all’autorità giudiziaria, è stata segnalata anche al commissario del Comune di Avezzano (l’amministrazione è caduta nei mesi scorsi) e al prefetto di L’Aquila per i successivi provvedimenti amministrativi, che prevedono l’ulteriore sanzione della sospensione della licenza per un periodo che va dai 5 ai 15 giorni.

Nel corso dei medesimi servizi è stato, inoltre, controllato G.A., avezzanese di 35 anni già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, che viaggiava a bordo della propria autovettura, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di una dose di eroina.

A seguito del controllo, G.A. è stato denunciato all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art.650 C.P., poiché ha violato i dettami legislativi emessi per il contrasto dell’emergenza coronavirus, non riuscendo a giustificare i motivi per cui si era allontanato dall’abitazione.

Allo stesso è stato sequestrato lo stupefacente e ritirata la patente di guida, quale sanzione accessoria prevista per chi fa uso di stupefacenti.


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