Il 9° Reggimento Alpini di nuovo a casa, terminata la missione in Kosovo  

di Alessio Ludovici | 02 Settembre 2023 @ 06:00 | ATTUALITA'
04 - L'afflusso a Collemaggio
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L’AQUILA – Prima il corteo lungo le vie della città, quindi l’arrivo presso il Piazzale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove si è svolta la cerimonia di saluto al 9° Reggimento Alpini, l’Unità della Brigata Taurinense rientrata di recente dal Kosovo dopo sei mesi di operazione in seno alla missione NATO KFOR.

Positivo il bilancio di questo periodo che ha visto il contingente guidato dal Colonnello Mario Bozzi svolgere il proprio compito in stretta collaborazione con le Istituzioni locali e con le organizzazioni internazionali partner. 

Alla cerimonia hanno partecipato il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba, il Comandante della Brigata Taurinense Generale di Brigata Enrico Fontana, il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero e il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

In apertura il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto ricordare l’alpino Claudio Ianni, dell’Ana aquilana, deceduto il giorno prima durante una manifestazione di Ricordando il battaglione Aquila. “Un alpino non muore mai e Claudio sarebbe stato contento di poter salutare il nono reggimento”.

Poi il ricordo dell’opera del nono reggimento in Kosovo, segnato dal ferimento di alcuni militari durante una recrudescenza degli scontri tra albanesi e serbi.

“Ho avuto modo di visitare e di apprezzare la professionalità e l’umanità in un luogo che si pensava pacificato e dove invece ci sono state delle recrudescenze. A quei ragazzi la città dell’Aquila si è stretta e a pericolo scampato possiamo dire che la presenza del Nono Reggimento in Kosovo rimarrà indelebile. Nonostante quegli eventi si è riusciti ad aprire un canale di dialogo e si è riusciti a riunire rappresentanti istituzionali serbi ed albanesi attorno ad uno stesso tavolo”. Apprezzata la generosità degli aquilani e dell’Ana per la donazione di defibrillatori: “Un attenzione ai più fragili – ha continuato il sindaco – che credo abbia sancito un rinnovato impegno alla convivenza civile. Per questo abbiamo deciso di insignite il Non del Premio del Perdono”.

Anche Sebastiano Favero, dell’Ana nazionale ha avuto parole di encomio per la difficile missione in Kosovo: “Grazie per quello che avete fatto. Avete dimostrato con i fatti e non con le parole. Gli alpini per i valori che trasmettono sono un valore aggiunto per la nostra comunità, sembrava facile in Kosovo ma era difficile e avete messo in pratica condivisione e conciliazione. Andatene orgogliosi perché sono i modi giusti”.

All’Aquila per l’occasione anche il Comandante delle Truppe Alpine, generale Ignazio Gamba: “Il vostro impegno, lo spirito d’abnegazione, il quotidiano e straordinario sacrificio a favore della pace comune a garanzia delle libertà di tutti e della pacifica convivenza, rappresentano i valori fondanti del nostro operare e dell’impegno di ogni uomo e donna dell’Esercito e delle Truppe Alpine. Il vostro comportamento è stato sempre impeccabile, a maggior ragione nei momenti più difficili e tesi, dimostrando che l’Esercito Italiano, e in particolare gli Alpini del 9° reggimento, sono dei professionisti di altissimo livello, pronti a mettersi in gioco e a sacrificare sé stessi per la pace e la sicurezza comune”.

 

 


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