Il 22 gennaio con “Cronache dalla Shoah” proseguono gli eventi della rassegna teatrale “Volo libero”

di Redazione | 20 Gennaio 2022 @ 15:09 | EVENTI
Manuele Morgese
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L’AQUILA – Proseguono gli appuntamenti della XVI Stagione Teatrale Volo Libero 2021/2022 . Sabato 22 gennaio ore 21,00 presso il Cinema Teatro Zeta via Rodolfo Volpe, snc – Monticchio L’Aquila, con lo spettacolo della compagnia TeatroZeta  “Cronache dalla Shoah  Filastrocche della nera luce” di Di Giuseppe Manfridi.

Intreprete  Manuele Morgese , con le musiche eseguite dal vivo da Andrea Di Pilla (Tromba) e Alessio Scialò (pianoforte).

Regia  e scene di Livo Galassi, Collaboratore alla regia Manuele Morgese,  Luci e audio : Peppe Santi.

Una coproduzione : TeatroZeta di L’Aquila e Teatro nazionale della Toscana, con il sostegno del MIUR, Ministero dell’Istruzione – Direzione generale dello studente 

Lo spettacolo verrà trasmesso su RAI 5 il 27 gennaio alle ore 21,15

Note di Regia: Tutto è stato detto, e tutto resta ancora da dire: esaurite le più atroci parole a descrivere l’orrore del più abominevole crimine che la storia ricordi, non esistono parole per comprenderne il recondito perché.

Basta il cupo odio che intatto ha attraversato i secoli fino a noi, fomentato da una religione che si è impossessata del dio di Israele per reinventarlo a suo pro, perseguitando chi non si piegava alle sue manomissioni e voleva conservare integre le proprie antiche credenze, i propri miti, la propria appartenenza, la propria – pericolosa – “diversità”?

Forse un fondo di nera frustrazione ha irritato e ingelosito il confronto con un popolo che sempre si è nobilmente rialzato dai reiterati soprusi, aggrappandosi fiero alla sua antica e mai rinnegata cultura. Mi chiedo, e vi chiedo – e lo chiedo soprattutto alla gretta imbecillità degli antisemiti: se togliamo alla storia del mondo – religiosa, etica, sociale, scientifica – gli ebrei Mosheh, ‘Abhrahm, Yehoshua ben Yosef, Marx, Freud, Einstein… che ne sarebbe?… E come spiegare, come giustificare il complice silenzio di tutti?

Perlomeno di tutti quelli che sapevano, che intuivano, e che potevano incidere con il loro potere? Con quale inaudita impudenza si può testimoniare l’avvenuta ascesa in cielo di una madre vergine, e non la contemporanea caduta di milioni di innocenti negli abissi della umana abiezione? Anche dalla Tiburtina, da una stazione nella città del Cristo in terra, partivano i treni per lo sterminio senza che nessun anatema li arrestasse. Doloroso e difficile è stato per l’autore immergersi in questo oceano di amarezza.

Come uscirne senza scrivere di fatti e di giudizi che poco o nulla aggiungono al già scritto, al già detto, al risaputo? Ma la luce della poesia è stata il faro che ha illuminato l’approdo. Una luce nera è il dolente ossimoro che si riverbera nella struggente scrittura, la quale sfiora appena i fatti e si dilata nello smarrimento esistenziale che da quei fatti scaturisce. Parole che si frantumano ai singhiozzi della mente, si disperdono e si ricongiungono a tracciare la trama di un malassere senza riscatto e senza conforto.

Da quella pesante putredine sublimano, esalano leggere pur trattenendo l’atroce ricordo, evanescenti come il fumo che usciva da quei macabri camini e che, testimonianza dell’eccidio, portava lieve con sé le anime delle vittime per liberarle in un cielo senza luce e senza dei. Dolorosa e difficile l’impostazione registica.

Può questa immane tragedia essere trattenuta in una struttura estetica? E quale?… Quella con meno estetismi, ho pensato. Quella che non descrive ma suggerisce: una “non scena” che disegna percorsi mentali, che imprigionano o si schiudono alla speranza; una recitazione prosciugata che non cerca compiacimenti né virtuosismi; una musica eletta che non cerca melodie; un tentativo di coinvolgerci tutti in un ineludibile senso di colpa.

SPETTACOLO OSPITE A CRACOVIA -2019 E A PARIGI – 2020 

Prezzo biglietti Intero € 15,00; Ridotto € 10,00; Ridotto speciale studenti e Cral € 8,00 

Info e prenotazioni 0862/67335 – 329/7488830 – [email protected] –[email protected] – www.teatrozeta.it  

 


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