Il 21 marzo, per l’Onu è la Giornata internazionale delle Foreste

di Alessio Ludovici | 21 Marzo 2021 @ 07:30 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Costituiscono l’habitat di oltre l’80% di tutte le specie di animali, insetti e piante. Attualmente ancora un miliardo e 600 mila persone dipende totalmente da loro per il proprio sostentamento e sono il principale carbon sink del pianeta, la principale risorsa per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico, attraverso l’assorbimento di Co2. L’Onu dal 2012 gli ha dedicato questa giornata, il 27 marzo. Quest’anno il tema della giornata è il “Ripristino delle foreste: un percorso per il recupero e il benessere”.

Secondo i più recenti rapporti della FAO dal 1990 a oggi sono andati perduti circa 129 milioni di ettari di foresta. Dal 31,6% del territorio mondiale il dato è sceso al 30,6%. Il tasso di deforestazione è fortunatamente sceso negli ultimi 25 anni. 

Le cose vanno apparentemente meglio in Italia. I boschi nella penisola coprono quasi il il 36% della superficie nazionale, una percentuale superiore rispetto al dato mondiale del 30%. Una percentuale cresciuta nel corso dei decenni soprattutto per l’abbandono dell’agricoltura. 

Ma non tutto è roseo. Se alcuni boschi funzionano egregiamente, altri però sono completamente degradati. Un censimento dei boschi degradati era portato avanti, tra le tante attività, dal vecchio Corpo Forestale. A compromettere la salute dei boschi c’è il cambiamento climatico, come in certi casi l’abbandono anche della minima ma indispensabile cura del bosco. Ci sono poi l’eccessivo sfruttamento, con tecniche ormai superate e la pressione antropica. Lo stesso rimboschimento naturale delle terre agricole non dà necessariamente luogo a foreste funzionanti. La scommessa della gestione forestale e la tutela dei boschi sono una delle scommesse per il futuro.

In Abruzzo si discute proprio in questi giorni di una riforma della legge forestale regionale. Una riforma nel senso di una deregolamentazione di tagli e disboscamenti, oggi, secondo i promotori, troppo vincolati dalla normativa regionale. Secondo un altro punto di vista quella abruzzese è, al contrario, un’ottima legge, ma depotenziata da mancanza di risorse e dalla scarsa attenzione al tema. 

Preservare e proteggere la biodiversità sono azioni chiave del Green New Deal e per raggiungere questo obiettivo è prevista anche una nuova Strategia Forestale Europea. La nuova strategia forestale dell’UE avrà come obiettivi chiave il rimboschimento efficace e la conservazione e il ripristino delle foreste in Europa, per contribuire ad aumentare l’assorbimento di CO2, ridurre l’incidenza e l’estensione degli incendi boschivi e promuovere la bio-economia, in pieno rispetto dei principi ecologici favorevoli alla biodiversità. 


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