Il 1° dicembre presidio a Pescara dell’Osservatorio regionale della salute mentale

Un sit in davanti all'assessorato regionale alla Salute

di Redazione | 29 Novembre 2021 @ 16:19 | ATTUALITA'
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PESCARA – Riceviamo e pubblichiamo dall’Osservatorio regionale della salute mentale costituito nel 2019 da Associazioni di familiari, utenti e da Cgil, Cisl e Uil.

Inviatimo tutti a partecipare al presidio, in programma il primo dicembre alle 10 a Pescara in viale Conte Di Ruvo, di fronte l’assessorato regionale alla Salute.

I cittadini abruzzesi che vivono la malattia mentale hanno diritto ad un sistema di cura in linea con le raccomandazioni OMS, Europee e Nazionali.

Oggi non è così!

In Abruzzo, anche alla luce degli ultimi eventi, gravi e tristi insieme, la situazione per le persone che soffrono di una malattia mentale si va facendo sempre più insostenibile.

Altrettanto insostenibile è il carico dei familiari con i Centri di Salute Mentale a ridotto orario di apertura e con difficoltà di accesso.
Una Regione civile non può permettersi questa situazione. È urgente quindi e necessario un diverso sistema di cura che agisca su tutte quelle che sono le forme della vita sociale in generale (la famiglia, il lavoro, l’abitare, il tempo libero, la vita della comunità), che sposti le risorse dalle rette ai budget di salute finalizzati ad attuare il Piano Terapeutico Individuale (P.T.I.) per ogni persona presa in carico da un Centro di Salute Mentale.
Le norme ci sono, ma perché queste norme diventino efficaci occorrono più risorse e occorre una forte attività di programmazione, valutazione e monitoraggio da parte della Regione.

Chiediamo che si attui secondo quanto disposto nell’ultimo Piano Sanitario regionale (2008-2010) la costituzione della Consulta per la Salute Mentale per favorire l’integrazione tra piani sanitari e piani sociali, con la partecipazione dei comuni, degli organismi tecnici dell’assessorato e dell’agenzia sanitaria, delle associazioni dei familiari.

Nel gennaio 2020 l’Assessore Verì comunicò la già deliberata Cabina di Regia e promise la formalizzazione di una Commissione Regionale per la Salute Mentale, con la partecipazione delle Associazioni di familiari e utenti.
Tanti i solleciti senza risposta!


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