Idonei non beneficiari alla borsa di studio, sit-in dell’Udu. Sostegno da Di Benedetto e Pietrucci

di Redazione | 05 Marzo 2021 @ 16:03 | POLITICA
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L’AQUILA – Sit-in dell’Unione degli Universitari dell’Aquila, questa mattina, davanti l’emiciclo e nel rispetto delle norme di distanziamento per il Coronavirus. La storica associazione degli universitari aquilani è alle prese con la vertenza degli idonei beneficiari alla borsa di studio. Si tratta di studenti che hanno vinto la borsa di studio ma le Adsu regionali non hanno i fondi per coprirle. Duemila gli studenti in questa situazione in tutta la Regione, quasi 400 solo all’Aquila.

“Siamo qui  nonostante le limitazioni per chiedere la copertura totale delle borse di studio, 367 solo all’Aquila. Siamo contenti che Di Benedetto e Pietrucci siano venuti a parlare con noi. Noi abbiamo già incontrato Quaresimale che è perfettamente a conoscenza della situazione.” E’ quanto afferma Matteo Paoletti, studente dell’Udu e rappresentante nell’Adsu aquilana.
“Gli studenti hanno a cuore i loro diritti. Le borse dovevano arrivare a dicembre ma sono passati 84 giorni. Se non ci dovessero essere novità continueremo la mobilitazione”.

Di Benedetto e Pietrucci: “Incertezza non sostenibile, provvedere con una variazione di bilancio”

Pietrucci e Di Benedetto dopo aver incontrato gli studenti dell’Udu hanno scritto agli assessori regionali Quaresiale e Liris. “Ancora una volta ci troviamo davanti al problema dell’erogazione delle borse di studio universitarie per gli studenti che ne hanno fatto richiesta e che sono risultati idonei per merito e situazione economica, ma che, per mancanza di stanziamenti regionali adeguati, non ne possono beneficiare. La condizione di “studente idoneo non beneficiario” coinvolge un numero impressionante di ragazzi, 2000 su tutto il territorio abruzzese, interessando dunque tutte le ADSU regionali di riferimento e ponendo una gravissima limitazione all’accesso allo studio per chi non ha le condizioni economiche adeguate, che dovrebbe essere invece garantito a tutti. Inutile sottolineare come l’accesso alla formazione sia un diritto fondamentale in un paese democratico e vada salvaguardato ad ogni costo, soprattutto in un periodo come questo, purtroppo espressione di una crisi economica e sociale senza precedenti. L’incertezza in cui si trovano a vivere i duemila ragazzi che hanno scelto l’Abruzzo come sede di formazione e che ancora non sanno se potranno continuare o iniziare gli studi non è mai sostenibile, ma in piena pandemia, e soprattutto quando sono costretti pur continuando a sostenere le spese, alla didattica a distanza, diventa anche profondamente ingiusta. Crediamo sia davvero arrivato il momento, oggi più che mai, di porre rimedio a quella che risulta essere una delle inadempienze più critiche della nostra Regione. Se non riusciamo ad investire nella formazione superiore, nella Cultura, nella valorizzazione delle intelligenze che hanno le energie per costruire un futuro, con tutta evidenza, avremo un “domani” ancora più difficile da gestire. Per questo vi chiediamo di organizzare nel più breve tempo possibile un incontro con i rappresentanti degli studenti, con l’UDU, con i dirigenti delle ADSU regionali e con i vostri dirigenti competenti, per chiarire i termini della questione, confrontarsi sulle urgenze, valutare e programmare nella prossima variazione di bilancio regionale le misure finanziarie necessarie a risolvere definitivamente il problema. Confidando e conoscendo la vostra attenzione in merito, restiamo in attesa di un urgente riscontro

 


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