I trapianti ai tempi del Coronavirus: all’Aquila pandemia rallenta donazioni

di Mariangela Speranza | 19 Aprile 2020, @07:04 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La pandemia del Coronavirus ha rallentato donazioni e trapianti di organi anche all’Aquila, ma se nel resto d’Italia il calo è attutito dal contemporaneo aumento del tasso di consenso al prelievo, lo stesso non avviene nel capoluogo, dove dal 25 marzo ad oggi, il Centro trapianti ha ricevuto una sola segnalazione da parte della platea dei potenziali donatori.

In occasione della 23ma Giornata nazionale della donazione, la responsabile del Centro regionale trapianti Daniela Maccarrone, fa il punto della situazione sull’attività della Rete trapiantologica in queste settimane di lockdown.

“Nell’ultimo periodo non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione da parte dei donatori di organi – dice all’Aquila Blog -, probabilmente per tutta una serie di motivi legati all’emergenza e alla conseguente riorganizzaione degli ospedali. È bene però che si sappia che il Centro trapianti del capoluogo continua ad essere attivo e perfettamente in linea con quanto richiesto dal Ministero della Salute per quanto riguarda i cosiddetti percorsi “Covid-free”, volti appunto a garantire i trattamenti salvavita nonostante la pandemia”.

Attualmente, l’attività trapiantologica è infatti considerata in tutta Italia al pari delle operazioni d’urgenza interventi di urgenza, per cui sia presso il Centro trapianti di Rene dell’Aquila che presso il Centro trapianti di Fegato del Gemelli di Roma, con cui l’Abruzzo è convenzionato, sono stati predisposti appositi percorsi, ma “la riorganizzazione delle Terapie intensive per la risposta all’emergenza ha inevitabilmente esitato in un periodo di fermo delle donazioni che speriamo venga presto superato, come già avvenuto per esempio in altri ospedali”.

“Noi medici del Centro regionale trapianti stiamo quindi continuando a fare la nostra parte – ha aggiunto la dottoressa Maccarrone -, sia coordinando offerte di organi da altre regioni, sia rimanendo a disposizione dei pazienti in lista d’attesa e trapiantati, anche con consulenze telefoniche e percorsi di aiuto psicologico”.

Proprio per la giornata di oggi, è stata inoltre organizzata la 23esima Giornata nazionale della donazione e, nonostante gli eventi non potranno svolgersi come da tradizione a causa del Coronavirus, per l’occasione i medici hanno deciso di lanciare sui social la campagna “Io faccio la mia parte, tu puoi fare la tua”.

“L’intento – conclude la responsabile del Centro trapianti regionale – è sempre quello di continuare a chiedere ai cittadini di decidere per la donazione degli organi e incentivare quindi la raccolta delle dichiarazioni di volontà. Anche in un periodo così particolare, in cui è necessario che si continui a mantenere un’atteggiamento positivo nei confronti della donazione degli organi”.


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