I sindacati del carcere di Sulmona fanno loro lo stato di agitazione indetto a livello nazionale

di Redazione | 30 Settembre 2021 @ 16:58 | ATTUALITA'
Sulmona, a rischio chiusura la caserma del carcere
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SULMONA – Riceviamo e pubblichiamo da Enzo Guglielmi (SAPPE), Leombruni Oreste (OSAPP), Mauro Nardella (UIL PA PP), Gionni Biondi (SINAPPE), Pasquale Previtali (USPP), Marco Breda (CISL FNS) e Davide Tabolitzki (CGIL FP).

Le segreterie locali maggiormente rappresentative del personale di Polizia Penitenziaria recepiscono e fanno loro il documento sindacale prodotto dalle segreterie nazionali che denuncia un’inaccettabile inerzia del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rispetto alla gravissima emergenza penitenziaria che, ad avviso delle organizzazioni sindacali scriventi, sta seriamente compromettendo l’ordine e la sicurezza degli istituti di pena a discapito dell’incolumità fisica e psicologica del personale di Polizia Penitenziaria.

Le condizioni di estremo disagio risentite dai colleghi, la carenza degli organici a Sulmona che sarà aggravata dall’ormai imminente apertura del nuovo padiglione in grado di ospitare altri 200 detenuti ad alta sicurezza e la conseguente compressione delle relazioni sindacali, inducono queste rappresentative sindacali anche a livello locale non solo ad indire , lo stato di agitazione del personale e l’interruzione di tutte le trattative con la direzione dell’istituto penitenziario peligno ma anche e soprattutto a rilanciare il grido d’allarme che da anni oramai stanno evocando.

In assenza di urgentissimi provvedimenti straordinari a tutela del personale, la manifestazione culminerà con una manifestazione nazionale di protesta alla quale parteciperà anche la rappresentativa locale di Sulmona.


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