I rischi della sottovalutazione del neofascismo nella rubrica di Michele Fina

Con Paolo Berizzi e Vincenzo Calò di ANPI

di Redazione | 26 Aprile 2021 @ 09:18 | EVENTI
sottovalutazione del neofascismo
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L’AQUILA – Il giorno della Festa della Liberazione la rubrica curata dal segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina “Un libro, il dialogo, la politica”, giunta al 56esimo appuntamento, è stata dedicata ai rischi di una sottovalutazione del neofascismo. Ospite il giornalista e scrittore Paolo Berizzi (intervistato per la seconda volta nel ciclo della rubrica) assieme a Vincenzo Calò, componente della segreteria dell’ANPI. Al centro del dialogo il libro di Berizzi “NazItalia: Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista” (Baldini+Castoldi).

Fina ha presentato il libro come un “lavoro importante di ricerca sul fenomeno in Italia, Berizzi è l’unico giornalista europeo sotto scorta per minacce dal mondo neofascista e neonazista. E’ un libro che precede ‘L’educazione di un fascista’ di cui abbiamo discusso lo scorso anno, ma è importante parlarne in questa importante giornata di celebrazione, che vede diverse iniziative organizzate dall’ANPI. La lezione è quella di Umberto Eco: chiedersi quali sono le caratteristiche del fascismo che tornano, c’è sicuramente bisogno di alzare l’attenzione”.

Berizzi ha ricordato che Il libro è uscito ad aprile 2018, poco dopo le elezioni politiche dove si affermò una Lega che completava la metamorfosi diventando a forte traino sovranista, che andava a braccetto con i fascisti e aveva alleanza territoriale con Casapound. l’Italia si riscopriva fascista, un processo che arrivò a compimento proprio con Matteo Salvini. Ho voluto raccontare un’Italia in controluce che molti non hanno voluto e non vogliono vedere. C’è un sistema fatto anche di volontariato, mondo giovanile, iniziative di solidarietà, un assistenzialismo di strada che serve come arma di consenso e per marcare il territorio, sostituirsi allo Stato”. Oggi nei rapporti tra la galassia neofascista e i partiti qualcosa sta cambiando, ha spiegato l’autore, “la galassia nera che aveva sposato gli slogan della Lega e offerto i propri, è passata all’originale, a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia. E’ in atto una trasmigrazione”.  

Calò di ANPI ha messo in guardia: “Siamo il Paese in cui la consapevolezza che il sonno della ragione genera i mostri sta tendendo ad affievolirsi. Preoccupa il fascismo sottaciuto, quelli che sono dalla tua parte e che invece non hanno ben chiaro il pericolo e tendono a una sorta di riabilitazione”. Per Berizzi “l’idea che siano quattro gatti o quattro ragazzotti esuberanti è la base della narrazione riduzionista. Questi gruppi non li puoi pesare o raccontare con le percentuali: chi ha idee fasciste non ha bisogno di essere rappresentato dai partitini perché ci sono partiti a vocazione maggioritaria che portano avanti le battaglie dei fascisti. Il neofascismo oggi spesso non si presenta non in nero ma in grigio. L’indifferenza è l’anticamera dell’odio, chi dice che i fascisti non esistono fa loro il migliore dono”.


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