I primi paletti della Lega: ecco le condizioni per ricandidatura di Biondi

di Marco Signori | 11 Giugno 2020 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – “Andrà valutato se la Lega è favorevole alla ricandidatura di Biondi e in ogni caso bisognerà rivalutare gli equilibri dei partiti per una rielezione, quando è stato eletto nel 2017 è vero che c’è stata una condivisione tra le forze politiche ma i rapporti di forza erano diversi da quelli di oggi”.

La Lega mette i primi paletti per una nuova investitura del sindaco dell’Aquila in vista delle comunali previste, salvo sorprese, nel 2022. Un tempo apparentemente lungo ma che per la politica può essere sorprendentemente breve, se è vero che già si discute, nel centrosinistra che negli ultimi anni ha perso tutto ma anche nel centrodestra, delle scelte da compiere in vista di quell’appuntamento.

Al quale non è neanche detto che Biondi voglia ripresentarsi, visto che in più di un’occasione avrebbe confidato che il secondo mandato per un sindaco costituisce sempre con un crepuscolo politico che precede l’uscita di scena, senza contare la mai celata ambizione di un posto in Parlamento.

A parlare per il Carroccio è il commissario comunale Giorgio Fioravanti, che rileva come “un leader che tenta di fare da padre padrone di un’istituzione è sempre qualcosa che alla lunga va a penalizzare partiti e coalizione, la Lega sta facendo proprio per questo un discorso di formazione dei giovani affiancandoli a chi ha ruoli istituzionali anche di rilievo, per scongiurare l’accentramento di potere che con Biondi tuttavia non c’è”.

“La Lega”, chiarisce Fioravanti, “per accettare la ricandidatura del sindaco deve avere un peso maggiore, questo non significa che debba essere rimessa in discussione la sua candidatura, ma rispetto alla sua prima candidatura vanno rivisti gli equilibri anche a livello programmatico”.

“Sicuramente ci siederemo al tavolo con dei nomi nostri”, continua il commissario, “trattandosi del capoluogo ovviamente andrà fatto un discorso a livello di capi di partito nazionali, perché per le città di importanza strategica funziona così, com’è normale che sia. Noi però faremo i nostri nomi e stiamo già preparando il programma, sto organizzando degli incontri mensili con la cittadinanza aquilana, con ogni singolo eletto sia in Regione sia al Comune e anche con i rappresentanti della Lega nelle aziende partecipate, vuole essere un work in progress per il programma elettorale”.

Commentando la visita di lunedì di Salvini, che tra le altre cose ha inaugurato la sede provinciale del partito, Fioravanti parla di una “giornata importante perché si sentiva il bisogno di un luogo fisico d’incontro, sia tra simpatizzanti, militanti ed eletti, sia tra i segretari degli altri comuni che richiedevano un luogo in cui incontrarsi, se andiamo anche ad analizzare il prestigio della sede vediamo che è un po’ più autorevole rispetto alle altre”.

“La Lega ha fatto già diversi passi indietro quando si è trattato di scegliere candidati sindaci e governatore? È vero”, dice, condividendo le parole del leader, “come partito di maggioranza relativa ha fatto diversi passi indietro, al Comune dell’Aquila ma anche a Pescara, ed è successo anche in occasione della Regione, non è una presa di posizione perché le personalità messe in campo sono di tutto rispetto e con il profilo adeguato al ruolo, però è pur vero che hanno avuto spazi senza veti. Ci aspettiamo collaborazione reciproca”.

Tornando ai primi tre anni di amministrazione di centrodestra, Fioravanti dà un giudizio tutto sommato positivo ma, anche da attivista delle associazioni che si battono per lo sviluppo della montagna, ammette: “Mi aspettavo qualcosa di più sul Gran Sasso e non nascondo mai il disappunto, siamo fermi alle promesse che non sono state portate a termine”.

“Biondi non ha rispettato le sue stesse road map”, fa osservare il commissario della Lega, “sulla ristrutturazione dell’albergo e la realizzazione dei sottoservizi a Campo Imperatore siamo a progressi zero. Lui si giustifica con la necessità dell’adeguamento sismico dell’edificio, ma così rischiamo di non avere alcun risultato a fine consiliatura e questo è inaccettabile dopo un mandato da sindaco, considerando che questi erano obiettivi a breve-medio termine. Figuriamoci quelli a lungo termine!”.

Sull’assenza dalla foto di rito del deputato e coordinatore regionale Luigi D’Eramo coi giovani del partito, infine, Fioravanti, sorridendo, dice che “apprezzo l’accostamento ma vado verso i 40 e mi avvicino più ai senior, i giovani della Lega sono veramente giovani, vanno dai 20 ai 25 anni, alcuni anche più giovani ancora, mi fa piacere esserci accostato ma sta nascendo una classe politica che parte da un’età giovanissima”.


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