I ‘parlamentari furbetti’ e l’indignazione a tempo

Ghino di Tacco, Brigante italiano

di Redazione | 11 Agosto 2020 @ 06:00 | GHINO DI TACCO
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E ‘sempre stressante essere’ rapiti ‘dalle notizie che l’informazione mainstream ci propina da lungo tempo, soprattutto con la calura estiva. Cambiano le tematiche ma la morale che se ne trae è sempre la stessa: facciamo di tutta l’erba un fascio.

Ormai archiviato lo scandalo dei cartellini ‘ballerini’, attestanti l’entrata e l’uscita dei dipendenti pubblici, con l’assoluzione della quasi totalità degli imputati, le pagine dei giornali sono piene notizie / non notizie che alimentano lo scandalismo mediatico del cotto e mangiato per lasciare, poi, il passo, all’indifferenza più totale.

E ‘di oggi l’ultima notizia che riguarda alcuni Parlamentari nazionali, regionali ed Amministratori locali che potrebbero risultare colpevoli di un comportamento inopportuno e poco etico ma, di sicuro, non illegale. Virtualmente e politicamente (visto che siamo vicini al Referendum sul taglio dei Parlamentari) sono già oggetto di pubblica gogna per aver usufruito dei benefici di un provvedimento del Governo destinato a professionisti, imprenditori, artigiani e varie altre categorie in difficoltà a seguito dell’emergenza coronavirus. Il paradosso risiede, in realtà, nel fatto che le disposizioni, contenuto in un decreto emanato dai cultori del diritto, profumatamente pagati, non hanno previsto di creare criteri oggettivi che, in modo irreprensibile, potrebbero essere una sorta di selezione per chi poteva usufruirne e chi no. Eppure veniamo dalle procedure studiate per ottenere il Reddito di cittadinanza!Nessuno, quindi, che rifletta sugli errori legislativi che hanno permesso questo paradosso e, così, un’intera Nazione si sente alleviata dalla ricerca spasmodica di questi cinque capri espiatori, senza poi riflettere, per esempio, su quante imprese hanno beneficiato della Cassa integrazione per il covid, approfittandosene, diciamo così. Ma se i nomi non saltano fuori, e non è quindi possibile verificare la verità del fatto, non c’è nemmeno la notizia.

I tempi cambiano, ed è vero, ma cambiano pure gli scenari politici. Qualche tempo fa, il premier Berlusconi fu travolto dai predatori mediatici con la questione del conflitto di interessi brandita come il demolitore per cambiare le cose, anzi, le maggioranze al governo. Oggi, e non da oggi, c’è una diversa al Governo e il così tanto reclamizzato ‘nuovo che avanza’ produce, ad esser buoni nel giudizio, una saga di imbecillità, di superficialità e di visione parziale e modesta della realtà. Le voci che si levano sono le più svariate e danno al popolo di che dilettarsi per esprimere tutto lo sdegno “democratico”, con il chiaro intento di appagare una voracità anche di rancore e di odio e distrarlo dai veri problemi. Ma si tratta sempre e comunque di un’indignazione a tempo!

Che dire? Ben venga il sacrificio di questi 5 parlamentari visto che in Italia vale sempre il detto che l’occasione fa l’uomo ladro se questo serve a quietare le nostre coscienze distratte e anestetizzate. E domani, via verso un’altra nuova demagogia!


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