I lavori pubblici dal punto di vista dei Responsabili unici del progetto

di Alessio Ludovici | 21 Febbraio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Combattere la solitudine del Rup”, così Daniele Ricciardi spiega la funzione di Assorup, l’associazione professionale che raccoglie i responsabili unici del progetto. Spesso capri espiatori dei ritardi della Pa, i Rup sono il perno di affidamenti, appalti e lavori pubblici. Un lavoro complesso, tra pastoie burocratiche, indirizzi degli organi politici e aspettative dei cittadini. Le recenti innovazioni normativi vanno nel senso di una semplificazione normativa che comporta anche un maggior carico di responsabilità. Da qui l’esigenza di una formazione specifica.

Ieri all’Aquila, la conferenza di Assorup è stata l’occasione per fare il punto della situazione. Alla giornata hanno partecipato, oltre al presidente nazionale dell’associazione Francesco Ricciardi, il Commissario straordinario sisma 2016, Guido Castelli, l’onorevole Luciano D’Alfonso, il presidente di Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, e l’assessore all’Urbanistica del capoluogo, Francesco De Santis.

E’ stata inoltre presentata la “Patente del RUP”. Si tratta della proposta di un sistema di certificazione delle competenze negli appalti, formulata sulla base del progetto europeo ProcurCompEU del 2020 che, attraverso una matrice, ha individuato quattro livelli per i quali sono richieste crescenti capacità nella gestione delle procedure. ASSORUP chiede di introdurre un certificato, ottenuto sulla base di un esame, per garantire una maggiore affidabilità nella gestione degli affidamenti. Alla patente si associa un nuovo sistema di incentivi con la proposta di un fondo unico nazionale per semplificare un meccanismo premiante spesso inattuato. La proprosta prevede che la Stazione Appaltante per ogni procedura – inclusi gli affidamenti diretti – versi su un conto dello Stato il 2% del valore del contratto. Documentando il buon esito dell’intervento, nelle diverse fasi con un’attestazione dell’OIV o organo analogo, l’interessato potrà ottenere la propria quota. Il fondo verrebbe gestito dall’ANAC per essere integrato alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici.


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