I lavoratori Tecnocall “inaugurano” Palazzo Margherita. Biondi: “Siamo al loro fianco”

di Alessio Ludovici | 12 Dicembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – A Palazzo Margherita, poco prima dell’inaugurazione, il sindaco Pierluigi Biondi ha incontrato i lavoratori Tecnocall. Chissà se a Palazzo Fibbioni gli sarebbe venuto in mente di presentarsi in Comune, la loro presenza è il segno più tangibile di una riappropriazione civica. La loro è vertenza difficile. La principale commessa era nell’ambito servizio di maggior tutela delle forniture energetiche. Come noto il servizio di maggior tutela cesserà di esistere dal prossimo anno. A rischio solo all’Aquila ci sono 110 lavoratori del call center di Monticchio.

Lavoratori in sciopero da ieri. “A seguito della cancellazione dal Decreto Energia dell’art.36 Ter, precedentemente approvato con la L.85 del 3 luglio, le OO.SS. Nazionali, in accordo con quelle territoriali, hanno indetto uno sciopero  nell’attività di customer care per attività energetiche del mercato tutelato a partire dal prossimo 11 dicembre per l’intero turno”. L’annuncio è di SLC – CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione, FISTel – CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni e UILCOM – UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione.

“L’art. 36ter rappresentava una norma di dignità fortemente voluta dal sindacato a salvaguardia dei lavoratori del mercato tutelato nella transizione al mercato libero ma, purtroppo, è stato cancellato con il nuovo decreto energia, il quale è ancora in discussione”.

L’incontro con il sindaco a Palazzo Margherita

“Si tratta di una questione che ho seguito sin dal principio: avevo già sottolineato come il caso non potesse essere ridotto alla dimensione locale”. E’ Pierluigi Biondi a commentare l’incontro. “Ne avevo già parlato, infatti, con il sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto, che ha già incontrato i lavoratori e i loro rappresentanti. La strada della clausola sociale è molto complessa, ma è necessario trovare una soluzione coinvolgendo nel confronto Arera e, successivamente, i player che sono interessati dalle gare che verranno bandite. Certo è che L’Aquila non può permettersi, in questa fase così importante di crescita, di perdere forza lavoro. Come istituzione siamo al fianco dei lavoratori e non faremo mancare loro il nostro sostegno”.


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