I furbetti del Green Pass: le scuse per cercare di superare i controlli

di Redazione | 13 Agosto 2021 @ 12:28 | ATTUALITA'
Green Pass 50+
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ROMA – A 8 giorni dall’ingresso del Green Pass non mancano i furbetti che inventano le migliori scuse, per superare i controlli, visto che non hanno effettuato i vaccini. Tra le idee che le persono utilizzano c’è quello di utilizzare il Green Pass,il QR code, di un parente o di un amico. Il rischio è che si possa incappare in un controllo di un pubblico ufficiale che in questo periodo dovrebbero essere frequenti.

Non mancano le persone che si inventano le false esenzioni sanitariee quindi hanno diritto a non vaccinarsi. Gli “alibi” sono la psoriasi e “devo predere biologici per curarla, non posso fare il vaccino”, “sono un sommozzatore, il rischio trombosi è alto, chiedo esenzione”. La fantasia di chi sceglie fantomatici motivi di salute per fuggire al vaccino negli ultimi giorni ha invaso gli ambulatori dei medici di base, costretti ad arginare richieste di esenzione a dir poco assurde.

Sono diversi poi che provano ad acquistare su Telegram o su dei dark web false certificazione. Il pericolo che l’escamatoge non riesca anche perché si rimane ingannati. Dopo il pagamento di centinaia di euro a un perfetto sconosciuto per un pass falso, oltre a non averlo ottenuto, si ritrovano a dover far fronte a un vero e proprio ricatto. Le strade diventano due: sborsare altri soldi al truffatore o vedersi pubblicati i propri dati sensibili, quelli che gli stessi furbetti hanno condiviso con il venditore per ottenere la Carta verde falsa. “Ciao, ti spiego brevemente come funziona: attraverso i dati che ci fornisci (nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita) una dottoressa nostra collaboratrice compila un certificato vaccinale e (quindi sì, risulti realmente vaccinato per lo Stato) e da lì il Green pass».

Infine non poteva mancare quella di “aver dimenticato la certificazione”.


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