I fatti di Santa Maria Paganica, la riflessione del Nuovo Sindacato Carabinieri

di Redazione | 24 Luglio 2022 @ 08:09 | ATTUALITA'
nuovo sindacato carabinieri
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L’AQUILA – “Dal punto di vista professionale è fuori di dubbio che serva assolutamente una programmazione adeguata che deve tenere conto delle osservazioni del personale che sta per strada e affronta queste problematiche tutte le notti della Movida, a partire da chi risponde al 112 e 113, che deve trovare le risorse e assumere le info necessario a interventi calibrati. (sapendo bene che se si invia  solamente una o due pattuglie in questi contesti corri il rischio di mandarle allo sbaraglio).” Inizia così la nota di Roberto Di Stefano, Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, in merito alle vicende della notte tra venerdì e sabato nel centro storico dell’Aquila. 

“Come altrettanto importante è permettere di far agire in sicurezza gli Operatori delle Forze dell’Ordine, sempre. È inutile programmare sevizi che finiscono prima delle 24 quando si sa che le esigenze nascono nella notte più tardi. Soluzionii?

Così al volo:

1 Potenziare le telecamere, mettendole a disposizione delle centrali operative in modo da far vedere le situazioni in tempo reale e monitorarle adeguatamente.

2 Servizi misti (in numero adeguato, con la polizia locale) con turni a cavallo della notte, in numero adeguato. 

3 I comitati della sicurezza devono avere rappresentanti anche delle Comunità (civile, sociale e delle varie attività commerciali) in modo da allargare la conoscenza dei problemi e la responsabilità decisionale. 

Siamo perfettamente consapevoli che ci sono criticità nella forza organica, ma questo non può diventare una scusa per i nostri dirigenti per non valutare e fronteggiare  i problemi in maniera adeguata, tenendo conto della sicurezza di chi deve operare in contesti difficili e con numeri di persone elevato e di tutte le altre esigenze (il lavoro dei Carabinieri in tutte le comunità Aquilane è impegnativo, anche numericamente, specialmente nel periodo estivo quando i paesi aumentano le presenze e si organizzano eventi che radunano più Cittadini). 

Come ormai è chiaro che esistono problematiche relative alla educazione civile e al rispetto delle regole che sembrano ormai materie abbandonate sia dalle famiglie che dalle istituzioni che dovrebbero sensibilizzare l’importanza del darsi delle regole e delle punizioni “certe” per chi non le osserva. La sicurezza deve essere partecipata e deve essere di Tutti. Solo se diventa una responsabilità condivisa può avere effetti positivi sulle Società.”


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