I Cortes della tecnologia, i segreti di una pubblicità ben riuscita

di Enrico M. Rosati | 08 Marzo 2022 @ 06:00 | Pillole social (di tutto di più)
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Quali sono i segreti di una pubblicità ben riuscita? 

Questa è una delle domande che è stata al centro del secolo scorso, infatti, durante l’ultima metà del 1900 –  complice la diffusione dell’American way – in Europa c’è stato un boom di investimenti nel campo della pubblicità. Basti pensare a tutti gli slogan, ancora in uso, che sono nati in quell’epoca.

Ferrero Rocher

Una delle pubblicità che ha fatto la storia dell’advertising italiano vede protagonista la “Signora in giallo” con il suo fido maggiordomo Ambrogio. Una campagna pubblicitaria che ha intrattenuto gli italiani per più di qualche anno e della quale sono state realizzate diverse varianti.  

Per chi è nato prima degli anni ’90 è impossibile non ricordare la “Signora in giallo” dei cioccolatini e il suo fido maggiordomo Ambrogio. La campagna pubblicitaria dei Ferrero Rocher che ha visto protagonista Ambrogio è andata avanti per alcuni anni e sono state realizzate diverse varianti dello spot, ma resta iconica la figura del servitore pronto a rimediare ai languorini della signora con estrema creatività in qualsiasi situazione.

Funziona perché – con i suoi ambienti ricercati, lo spot contribuisce a dare un tocco di classe al prodotto che pubblicizza, ma il suo vero punto di forza, scolpito nella mente degli spettatori per gli anni a venire, erano i protagonisti e il loro scambio di battute. Tra tutte, l’indimenticabile: “non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono”.

Barilla

Lo spot Dove c’è Barilla c’è casa è entrato nel cuore di tutti gli Italiani, soprattutto per il periodo in cui è stato girato, e per il messaggio che ha mandato a tutti gli spettatori. Questa pubblicità si affaccia in un mondo di italiani che da qualche anno sono andati alle urne per esprimere il proprio favore per il mantenimento dell’aborto e poco prima in favore del divorzio. Si può dire che l’idea di famiglia tradizionale stava pian piano collassando, complice il declino della Democrazia Cristiana e dei valori tradizionali in italia. 

Un periodo difficile, di transizione e confusione, in cui si parlava di famiglia in ogni salsa, cercando di capire cosa volesse dire quel termine e di conseguenza che declinazione avesse avuto la casa, il loco in cui la famiglia si riunisce. Gli anni 80 sono anche il periodo clou delle missioni di italiani all’estero. C’era lo spazio di poter reinventare il concetto di famiglia e casa in un solo colpo, e qui viene sfruttato a pieno. Possiamo vedere un uomo che oltrepassa alla stazione delle persone innamorate, che si scambiano sguardi, per poi tornare a casa – in uno splendido casale – e guardando la moglie gli mostra gli spaghetti barilla. Il primo messaggio subliminale è chiaro. La famiglia è qui, a casa, e casa è dove c’è barilla. Il secondo, rivolto a chi è in viaggio, è che si può tornare a casa anche solo addentando la pasta barilla, anche se altrove. 

Coca-Cola

Poco noto in Italia, lo spot della Coca-Cola negli anni 71 rivoluzionò completamente il significato di amicizia, ma soprattutto, del “fare pace” dopo un torto subito e di pace. La storia di questo spot di per sé è iconica, è il 18 gennaio del 1971 e Bill Baker si trova su un volo diretto a Londra, all’atterraggio dovrà consegnare delle idee per degli spot radiofonici per la Coca-Cola. La nebbia fitta costringe l’aereo ad atterrare in Irlanda, ed entrando in un bar, vede molti passeggeri ridere e scherzare bevendo una Coca-Cola. 

Da quella scena Bill ha un’ispirazione che rivoluzionerà il mondo della pubblicità, la nebbia avrà, nel mondo dell’advertising, lo stesso valore simbolico che la mela ha avuto per la fisica. Non appena arrivato a Londra, e con l’aiuto di due cantanti famosi, nasce il brano ‘I’d like to buy the world a coke’, pezzo che già il 12 febbraio esce in tutte le stazioni radiofoniche americane.

Dal successo del pezzo viene poi sviluppato il video per lo spot, girato a Roma. 

Vorrei comprare al mondo una Coca-Cola per tenergli compania
Questo è ciò che davvero vuole il mondo oggi 

 


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