‘I built a wall’, l’ultimo lavoro di Serena Vittorini

di Michela Santoro | 24 Gennaio 2023 @ 05:00 | EVENTI
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BRUXELLES – Un lavoro costruito sul modello dell’indagine psicosociale.

È così che l’aquilana Serena Vittorini, fotografa e artista a tutto tondo, da tempo trasferitasi a Bruxelles, ha pensato ‘I built a wall’, viaggio nel profondo del suo ambiente familiare al fine di individuare e mettere in discussione le disfunzioni che l’hanno portata ad iniziare il lungo e difficile processo di ricostruzione identitaria e, con esso, ad affrontare il complesso problema sociale correlato.

Un viaggio identitario, un’autobiografia. 

“Prendendo in prestito una frase del neuropsichiatra e psicoanalista francese Boris Cyrulnik, a cui l’artista ama fare riferimento, l’autobiografia, anche se si cerca di non mentire, è una rielaborazione della rappresentazione della propria storia.

Ed è proprio questo che Serena Vittorini ha cercato di formalizzare in questa proposta altamente scenografica  – scrive la critica d’arte Clémentine Davin nell’invito a partecipare al vernissage – che, per molti versi, evoca il famoso gioco della campana, ovvero la messa in prospettiva di un viaggio di resilienza come strumento terapeutico”.

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La locandina dell’ultimo lavoro di Serena Vittorini, ‘I built a wall’

La mostra è stata realizzata con l’aiuto della Città di Bruxelles, della Federazione Vallonia-Bruxelles e dell’organizzazione no-profit Nadine.


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