‘Guida la tua vita’, istituzioni insieme contro i rischi delle dipendenze

E’ stato presentato ieri il progetto finanziato con 255mila euro dal dipartimento per le Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri per sensibilizzare gli studenti sulle conseguenze sanitarie e sugli incidenti stradali legati all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti

di Marianna Gianforte | 06 Ottobre 2022 @ 06:03 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
guida la tua vita
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L’AQUILA – E’ stato presentato ieri nella sede provvisoria del Comune dell’Aquila il progetto ‘Guida la tua vita’, che vede insieme le istituzioni del capoluogo di regione per sensibilizzare i giovani studenti sui rischi di incidenti stradali legati all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Il progetto è finanziato con 255mila euro dal dipartimento per le Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri e che vede il Comune dell’Aquila soggetto capofila, in partenariato con prefettura, Asl-direzione generale Usod-Serd, università degli studi dell’Aquila-dipartimento di Scienze umane, ufficio scolastico provinciale e in collaborazione con l’associazione ‘Vides Spes odv L’Aquila’.

“Tante istituzioni lavorano insieme per questo progetto – ha spiegato Biondi -. Oltre alla formazione e alle borse di studio, ci saranno anche degli incontri sul territorio con l’associazione Vides per andare a incontrare, a bordo di un camper, i ragazzi, cerando di capire e carpire quali sono gli elementi di disagio e spiegare che, quando ci si mette alla guida, è fondamentale adottare un sobrio e corretto stile di vita. Dunque, affianco all’importante ruolo di repressione delle forze dell’ordine, cerchiamo di mettere in campo anche la prevenzione”. 

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco Pierluigi Biondi; la prefetta della provincia dell’Aquila Cinzia Torraco; il rettore Edoardo Alesse; la responsabile del Serd (il servizio per le dipendenze) dell’Aquila Daniela Spaziani; le assessore comunali Ersilia Lancia (Politiche giovanili), Manuela Tursini (Politiche sociali), Paola Giuliani (Rapporti con le istituzioni); la consigliera comunale Daniela Bontempo; la docente universitaria di Scienze Umane dell’Aquila Maria Vittoria Isidori; il direttore sanitario della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Alfonso Mascitelli;  la dirigente tecnico dell’ufficio scolastico regionale Gabriella Liberatore e Annalisa Fiorenza, responsabile dell’associazione Vides Spes. Una collaborazione, è stato spiegato dai partner del progetto, che testimonia la grande attenzione di ciascun ambito coinvolto sul tema delicato e complesso delle dipendenze da droghe e alcol e le relative conseguenze gravi e anche tragiche, che possono causare quando ci si mette alla guida mezzo. Occorre intervenire con azioni mirate, in ogni ambito, per prevenire la cosiddetta ‘cultura dello sballo’, un fenomeno – è stato ribadito – che esiste e che bisogna fermare con un percorso ci ‘presa di coscienza’ dei giovani sui rischi  cui bisogna intervenire con  per far comprendere ai ragazzi, attraverso la formazione, la prevenzione e una comunicazione mirata, quali sono i pericoli che possono essere provocati dall’uso di stupefacenti o di alcol.  

“Si tratta di un progetto davvero molto importante per prevenire l’incidentalità stradale – ha spiegato Spaziani – e per la prevenzione degli incidenti alcol e droga correlati. Dai dati del Sert emerge che nel 2021 all’Aquila abbiamo avuto, soltanto per fare un esempio, la violazione del codice della strada per alcol fortemente in aumento rispetto all’anno precedente. Solo per l’articolo 186 del codice della strada, sono state 85 le persone in carico al Serd contro le 61 dell’anno precedente. Per la violazione del 187 del codice della strada (guida con droghe) abbiamo avuto 48 persone contro le 63 dell’anno precedente. Per entrambe le infrazioni 31 persone seguite. Noi seguiamo queste persone non soltanto per la parte diagnostica, ma anche rieducativa queste persone; soprattutto in questo progetto abbiamo un ruolo di sensibilizzazione a questo tipo di problematiche più di tipo sanitario, della polizia locale e degli esercenti, perché come operatori ci siamo posti delle domande: si è capita bene l’entità della malattia? Forse queste persone non conoscono i risvolti sanitari di chi beve troppo o l’uso di sostanze e anche del gioco”. 

 

 

Numerosi gli ambiti di intervento dell’iniziativa: una borsa di studio, promossa dell’ateneo, della durata di nove mesi, sul tema: ‘Lo sviluppo sostenibile dell’istruzione e dell’educazione. La formazione degli insegnanti per la prevenzione dell’abuso di alcol e di incidenti stradali nella scuola secondaria di secondo grado. E poi, ancora, corsi di formazione specifica, condotti dal Serd in collaborazione con la prefettura, rivolti ad agenti della Polizia municipale ed esercenti (titolari di bar, pub e locali), attività di informazione sul territorio attraverso un camper attrezzato e personale specializzato, curata dall’associazione Vides Spes e dal Comune, attivazione da parte della prefettura di un tavolo di monitoraggio, e un concorso rivolto ai giovani delle scuole superiori per la realizzazione di un video che dovrà mettere in luce le alterazioni psicofisiche provocate dalle sostanze con l’obiettivo di disincentivarne l’uso. Al termine del progetto, della durata di un anno, si terrà una giornata di sensibilizzazione in cui verranno divulgati i dati e le informazioni raccolti nell’ambito di questa importante partnership istituzionale. 

Liberatore ha invece sottolineato l’efficacia di un progetto che “può essere replicato anche a livello regionale, rientrando nell’ambito dell’educazione civica, che è un insegnamento trasversale” e ha ribadito come l’ufficio scolastico faccia sempre da cerniera tra il mondo della scuola e gli enti locali”.

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