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Guccini, lunedì omaggio spontaneo in piazza Regina Margherita

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Lunedì sera, dalle 19, piazza Regina Margherita diventerà il punto di ritrovo per musicisti, appassionati e cittadini chiamati a condividere canzoni e strumenti in memoria del cantautore scomparso a 86 anni

L’AQUILA – Anche L’Aquila si unisce agli omaggi spontanei che in queste ore stanno attraversando l’Italia nel ricordo di Francesco Guccini. Lunedì sera, dalle 19, piazza Regina Margherita diventerà il punto di ritrovo per musicisti e appassionati chiamati a condividere canzoni e strumenti in memoria del cantautore scomparso a 86 anni.

Un appuntamento nato senza particolari formalità, nel segno di quella dimensione collettiva che ha sempre accompagnato il repertorio di Guccini: canzoni ascoltate nei dischi, nei concerti, nelle case, nei viaggi e spesso finite quasi naturalmente nelle serate tra amici, affidate a una chitarra e a voci non necessariamente perfette. Forse proprio per questo, nelle ore successive alla notizia della sua morte, in molte città italiane sono cominciati a comparire incontri, ritrovi e piccoli omaggi organizzati dal basso.

A rilanciare l’invito sui social all’Aquila, tra gli altri, sono Emanuele Amadio e Claudio Del Tosto. Quest’ultimo, musicista e autore, sui social scrive “Portate chitarre, voci, tamburi, triangoli, bouzouki, pianoforti a spalla e tutto il vino di cui sentiamo il bisogno. Sarà un bell’ eterno incespicare insieme. Stringiamoci forte!”.

Parole che restituiscono il carattere dell’iniziativa, lontana dal cerimoniale e più vicina all’idea di una serata condivisa. Chi vorrà potrà portare uno strumento, cantare oppure semplicemente essere presente e partecipare a un ricordo che passa attraverso le canzoni.

La stessa atmosfera si sta respirando in altre parti d’Italia. A Bologna, città profondamente legata alla storia personale e artistica di Guccini, gruppi di persone si sono ritrovati spontaneamente per cantare e suonare insieme il suo repertorio, trasformando strade e piazze in luoghi di memoria collettiva. Iniziative simili stanno nascendo anche altrove, spesso attraverso semplici passaparola sui social e senza una vera regia organizzativa.

È forse uno degli effetti più immediati lasciati dalla scomparsa del cantautore: il bisogno di tornare a quelle canzoni non soltanto attraverso l’ascolto individuale, ma mettendole nuovamente in circolo, facendole diventare occasione di incontro.

L’appuntamento aquilano nasce dentro questa stessa atmosfera. Un modo semplice per ricordare un autore entrato da decenni nella memoria di più generazioni e continuare a far vivere quelle storie fuori dai dischi, tra una chitarra, una piazza e una comunità che si ritrova attorno alle sue canzoni.