Grido quanto c’è di bello in questo Paese

di Loredana Errico | 14 Luglio 2020 @ 15:04 | IL MONDO DELLO SPETTACOLO
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Ho pensato tanto a come fare per toccare le corde della sensibilità di chi ci governa, della politica tutta e anche di chi, troppo spesso, dà per scontata o addirittura sottovaluta la forza e la potenza della bellezza.

Ho l’urgenza di far comprendere quanto c’è di bello in questo Paese, nel mio Paese. E ho l’impellenza, che viene dalla comprensione maturata in questo tempo sospeso, di quanto sia urgente cogliere questa occasione per fare un salto in avanti e stabilizzare il risultato. Tutti siamo chiamati a contribuire al cambiamento, tutti dobbiamo assumerci la responsabilità, commisurata alle nostre possibilità, del cambiamento e della sua stabilizzazione. Tutti siamo protagonisti del nostro futuro individuale e collettivo. E allora, ho necessità di GRIDARE da queste pagine il mio appello. Ho bisogno di gridare a tutti voi che nulla, di questo tempo sospeso, deve andare perduto. Ho bisogno di gridare e ….

GRIDO

Io non ho un buon carattere.

So che le cose possono essere dette in modo pacato perché, se quello che ho da dire è giusto, che bisogno c’è di alzare la voce?

Ma io non ho un buon carattere e a volte ho bisogno di gridare.

È doloroso sapere che l’investimento italiano nello spettacolo sia sceso così tanto da arrivare ad essere quart’ultimo in Europa dando a tutti noi un patente di inutilità sociale e pure ogni euro investito in cultura ne riporta almeno tre, in termini di ricchezza, ma non solo per noi, per tutto il Paese.

È doloroso vedere sacrificato l’impegno, l’entusiasmo, la genialità, la competenza di tanti artisti e artigiani che pagherebbero pur di fare quello che sanno fare meglio di chiunque altro.

È doloroso vedere vanificata la potenza dell’arte italiana che ha illuminato questo pianeta per venticinque secoli insegnando cos’è la bellezza a tutto il mondo.

E la bellezza, è la linfa vitale, dei nostri sogni.

È doloroso sapere compromessa la possibilità che la musica, la danza, il teatro, il cinema hanno di lenire il disagio sociale, di formare chi vuole crescere bambini, anziani, di incoraggiare chi vive nella disabilità e, perfino, di curare chi è malato.

Tutto questo io posso dirlo anche senza gridare … ma io non ho un buon carattere.

Ho un carattere.

E per questo

Adesso

GRIDO.

(GRIDO. Testo di Stefano Reali, Stefano Mainetti, Elena Sofia Ricci)


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