Gregori (Cna L’Aquila): “Procedure MePA penalizzanti per le Pmi”

di Redazione | 15 Settembre 2022 @ 08:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Il MePA, acronimo di Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, è lo strumento fondamentale per le amministrazioni pubbliche con cui effettuare l’acquisto in rete di beni e servizi. Detta piattaforma è stata voluta dal Ministero dell’Economia e Finanza (MEF) per ottimizzare i processi di procurement pubblico in Italia.” Così Claudio Gregori presidente CNA L’Aquila.

“Il Mercato elettronico della pubblica amministrazione è il mercato digitale in cui la domanda della Pubblica Amministrazione e l’offerta delle imprese si incontrano. Sul MePA le PA possono acquistare beni e servizi dai fornitori abilitati, negoziando e perfezionando i contratti di fornitura on-line, legalmente validi grazie all’utilizzo della firma digitale. Le transazioni non possono superare i valori delle soglie comunitarie.

Dal 26 maggio scorso, è stata introdotta la nuova piattaforma che avrebbe dovuto permettere alle amministrazioni e alle imprese di operare in modo più semplice, ciò non è stato. Già la precedente piattaforma non funzionava come doveva, ora praticamente non funziona proprio con migliaia di aziende che non possono operare per poter partecipare alle richieste dei fornitori. Il sistema attuato dal MePA già era penalizzante per tanti piccoli artigiani a favore delle grandi imprese che tendono a soffocarli ora sta diventando addirittura impossibile partecipare ad alcune forniture ad appannaggio solo delle grandi imprese.

E’ per tale ragione che rivolgo un accorato allarme alle istituzioni affinché rivedano le procedure a tutela delle piccole e medie imprese che rischiano la chiusura che, oltre a dover fronteggiare i rincari di luce, gas e carburanti, devono fare i conti con le procedure MePA alquanto penalizzanti.”

 


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