Green pass: obbligo per mense aziendali, anche per militari e forze dell’ordine

di Redazione | 15 Agosto 2021 @ 10:22 | UTILI
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L’AQUILA – Per le mense aziendali serve il Green Pass, questa la decisione ultima arrivata con una Faq di Palazzo Chigi per mettere ordine nella questione ristorazione sul posto di lavoro che aveva fatto rischiare il primo sciopero contro il certificato verde in un’azienda nel torinese.

“Per la consumazione al tavolo al chiuso”, viene spiegato, “i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde. A tal fine, i gestori sono tenuti a verificare le certificazioni con le modalità indicate dal dpcm del 17 giugno”, spiega la Faq.

La precisazione arriva dopo che ieri era stato spiegato da fonti di governo che l’obbligo di green pass era applicabile anche per le mense delle forze armate e delle forze di polizia. Un’esenzione, quella dalla card verde, che nei giorni precedenti alcune circolari interne invece avevano sancito. Ma a ribadire l’obbligo oggi anche per le mense di militari e forze dell’ordine è una circolare del capo segreteria del Dipartimento della Pubblica sicurezza, Sergio Bracco. “Con decorrenza immediata”, recita il documento inviato oggi a tutti gli uffici del Dipartimento della Pubblica sicurezza, “sulla base delle indicazioni fornite dal ministero della Salute, la consumazione del pasto all’interno delle mense di servizio dovrà essere consentita solo a coloro che sono in possesso delle certificazioni verdi Covid-19”.

L’indicazione non piace però ai sindacati: “vista l’importanza di una simile disposizione, è mancato un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali”, rimarca il segretario del Silp-Cgil, Daniele
Tissone, secondo cui “la circolare odierna sconfessa quella emanata neanche dieci giorni prima”. Senza per altro che “neppure si conoscano”, spiega, “le indicazioni emanate, in merito, dal ministero della Salute”. L’ulteriore Faq sull’obbligo esteso ad ogni mensa aziendale ora scioglie i nodi e le ambiguità che nei giorni scorsi avevano determinato fughe in avanti e atteggiamenti considerati discriminatori, come nel caso della Hanon System di Campiglione Fenile (Torino), che ieri ha ritirato l’obbligo del certificato verde scongiurando così quello che altrimenti sarebbe stato il primo sciopero contro il lasciapassare. Un obbligo che ora però dovrà reintrodurre. Come dovrà rivedere la sua posizione la Regione Piemonte che in una circolare che riguarda in modo specifico i dipendenti regionali senza obbligo vaccinale, sostiene che “le attività connesse con la fruizione del vitto sono
consentite a tutto il personale, fermo restando il rispetto dei protocolli o delle linee guida dirette a prevenire o contenere il contagio”.

Ora dunque le aziende si dovranno adeguare lasciando ipotesi non percorribili come quella pensata dalla Clivet, gruppo specializzato in impianti di climatizzazione, riscaldamento e trattamento con sede a Feltre, nel Bellunese, con locali mensa distinti per i seicento dipendenti, uno per quelli che hanno il certificato verde, l’altro per quelli che invece non ne sono muniti. Proposta respinta dai sindacati. Ma ora c’è la parola definitiva del governo: per magiare a mensa serve il green pass.


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