Green pass e vita religiosa. Il card. Bassetti indica il percorso

di don Daniele Pinton | 31 Luglio 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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Una lettera del Card. Guarltiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, inviata il 29 luglio 2021, ai vescovi e alle comunità cristiane, occasione preziosa per rivolgere ‘una parola di gratitudine’ perché nonostante il tempo difficile in cui si sta ancora vivendo, a causa della pandemia da covid-19, ‘riescono a far vedere il volto di una Chiesa madre che vive e testimonia la sua fecondità’, ma dove parla anche dell’ultimo aggiornamento normativo riguardante il “Green Pass”, introdotto con il Decreto Legge del 23 luglio 2021, per il quale a nome della CEI, condivide una scheda informativa, utile a dare informazioni e orientamenti  per la vita delle comunità cristiane, nei prossimi mesi.

La gratitudine della CEI, viene rivolta con ‘una carezza d’affetto’ verso i malati e quanti ancora soffrono per la pandemia, i medici, gli operatori sanitari, gli anziani, i poveri, le famiglie, i sacerdoti, i catechisti, gli educatori, gli operatori pastorali, e ‘verso tutte le donne e gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, perché in questo tempo di difficoltà con le loro scelte consapevoli stanno costruendo il Paese del futuro’.

Bassetti, esorta a vivere la fede ‘come dono gratuito, che si esprime anche nei gesti e nelle celebrazioni, a partire dall’Eucaristia, evento di grazia che va colto nella sua importanza’.

Dopo avere poi analizzato le scelte pastorali, fatte nelle varie diocesi, in riferimento alle processioni dal giugno 2020, ha introdotto il tema dell’ultimo aggiornamento normativo riguardante il “Green Pass”, introdotto con il Decreto Legge del 23 luglio 2021, per il quale trasmette a vescovi e sacerdoti una scheda informativa, per poter orientare la vita delle comunità cristiane, nei prossimi mesi, che anche nella ‘ripresa autunnale delle attività pastorali sarà probabilmente ancora condizionata dalla pandemia’.

Il Cardinale Bassetti, infine, pur in tempo di pandemia, sottolinea come ‘il Cammino sinodale, che entrerà nel vivo proprio dopo l’estate, costituisca un’occasione propizia di rilancio e di accompagnamento delle comunità, oltre che una voce profetica rispetto alle istanze del presente e del futuro’.

Viene riportato in calce, lo schema riassuntivo fornito dalla CEI, in riferimento al “Green Pass” e celebrazioni liturgiche

Il Decreto Legge del 23 luglio 2021, come ormai noto, introduce l’obbligo di munirsi di certificazione verde (“Green Pass”) per usufruire di alcuni servizi o prendere parte ad alcune attività determinate dalla Legge.

  • La certificazione non è richiesta per partecipare alle celebrazioni. Si continuerà a osservare quanto previsto dal Protocollo CEI-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote.
  • Come per le celebrazioni, non è richiesta la certificazione per le processioni. Sono ancora valide le raccomandazioni e le misure comunicate l’11 giugno 2020 (sito CEI – sito Ministero dell’Interno; cfr anche circolare inviata il 28 luglio 2021 dal Ministero degli Interni – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione Protocollo 0001280): obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 m per coloro che cantano e 1,5 m per tutti gli altri fedeli. Ciò, in modo particolare, per evitare assembramenti. Queste misure, tenendo conto della varietà di tradizioni e delle diverse prassi nelle Diocesi, sono ancora attuali e possono continuare a essere garantite. Criteri di riferimento restano il buon senso e l’andamento della situazione epidemiologica nel luogo e nel momento in cui si svolge la processione.

La certificazione è invece obbligatoria, a partire dal 6 agosto, per accedere ad altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici, come ad esempio:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (anche bar) per il consumo al tavolo, al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;
  • musei, altri istituti e luoghi di cultura e mostre;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di  strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, dei centri estivi, e le relative attività di ristorazione.
    Sono esplicitamente esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Questo significa che non è necessario il “Green Pass” per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali (oratori estivi, CRE, GREST, ecc…), anche se durante essi si consumano pasti.

La certificazione è anche necessaria per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle RSA.
Sono esenti dall’obbligo del “Green Pass” i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica.

Il controllo della certificazione spetta agli organizzatori dell’attività.


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