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“Gran Sasso. Il gigante del Sud”: il cuore roccioso d’Italia raccontato con passione e rigore

“Gran Sasso. Il gigante del Sud”: il cuore roccioso d’Italia raccontato con passione e rigore

«Quand’io fui sopra la sommità, mirand’all’intorno, pareva che io fussi in aria, perché tutti gli altissimi
Monti che gli sono appresso erano molto più bassi di questo» scrive De Marchi. «Così pigliai un Corno e cominciai à sonare, dove si vedde uscire fuori dalle vene di questo Monte assai Ucelli, cio è Aquile, Falconi, Sparvieri, Gavinelli, e Corvi.» 
 

Queste le parole utilizzate da Francesco De Marchi per descrivere quel 19 agosto 1573, quando insieme ad una piccola spedizione, scalò la vetta impervia e rocciosa del Corno Grande, sul Gran Sasso, realizzando un’impresa epica per il suo tempo. Sono presenti nel primo capitolo del libro di Ardito dedicato al massiccio centrale.

Verrà presentato domani, 10 maggio con inizio alle ore 18 nella sede del Cai dell’Aquila, il nuovo libro di Stefano Ardito, giornalista, scrittore, fotografo, filmmaker, è riconosciuto come una delle voci più autorevoli in Italia in materia di montagna e alpinismo, di sviluppo turistico sostenibile e di conservazione della natura.

 “Gran Sasso. Il gigante del Sud” (Solferino 352 pagine) è molto più di un semplice libro: è un viaggio corale e appassionato nel massiccio più imponente dell’Appennino, tra geologia, storia, scienza e cultura. Il volume si propone come un’opera definitiva sul Gran Sasso d’Italia, pensata per un pubblico ampio ma esigente.

Sin dalle prime pagine emerge con forza la volontà di raccontare il Gran Sasso, 2.912 metri, la montagna più alta dell’Appennino, non solo come cima geografica, ma come crocevia di storie, identità e scoperte. Ampio spazio è dedicato all’aspetto scientifico: il volume esplora le ricerche svolte nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, eccellenza italiana della fisica, ma anche la biodiversità unica del territorio, la geologia complessa, i cambiamenti climatici e la sfida della sostenibilità. Non manca una ricca parte storica e culturale, con approfondimenti su personaggi iconici (come Francesco De Marchi e Tito Acerbo), eventi leggendari e il ruolo strategico del massiccio durante il Novecento, incluso il famoso “volo” di Mussolini dalla prigionia sul Gran Sasso. L’impaginazione curata e l’equilibrio tra rigore scientifico e narrazione accessibile lo rendono adatto sia ai lettori curiosi che agli specialisti.

In definitiva, “Gran Sasso. Il gigante del Sud”, è un atto d’amore verso una montagna che non è solo un rilievo geografico, ma una vera e propria cattedrale naturale e culturale nel cuore dell’Italia. Un libro che mancava e che oggi diventa punto di riferimento imprescindibile per chi vuole conoscere davvero l’anima dell’Abruzzo e dell’Appennino centrale.

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, Vincenzo Brancadoro (vicepresidente CAI L’Aquila), Luca Cococcetta (regista del docufilm “Monte Corno”), Giampiero Di Federico e Domenico Totani (guide alpine). 

Sa. Gia.