Gran Sasso, il ghiacciaio degli Appennini

di Redazione | 01 Maggio 2022 @ 17:32 | ATTUALITA'
Gran Sasso
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Con la chiusura degli impianti di Campo Imperatore oggi 1 maggio, il Gran Sasso, può essere definito, per gli amanti dello sci alpino e scialpinismo, a gran voce, il “ghiacciaio degli Appennini”.

Mentre la gran parte delle stazioni alpine ed appenniniche hanno chiuso un mese fa, il ‘nostro’ Gran Sasso chiude oggi una stagione splendida e lunga, piena di neve, di sole e di appassionati.

A dispetto di un “Calderone” che man mano si ritira, la stagione sciistica sul Gran Sasso è sempre tra le più lunghe d’Europa e D’Italia. Così mentre la maggior parte degli italiani oggi ha riaperto gli ombrelloni, in un angolo di paradiso dell’Italia centrale, nel bel mezzo del mediterraneo, sotto la vetta del Corno grande, la comunità aquilana ha onorato la chiusura degli impianti con circa, 1.000 presenze tra sabato 30 aprile e domenica 1 maggio.

C’è di che essere fieri di tanto primato ad oltre 800 km più a sud dei ghiacciai alpini.

La stazione di Campo Imperatore, d’altra parte, con la sua funivia, rappresenta da sempre, per tutti quelli che la frequentano, vivono ed inevitabilmente amano ed apprezzano, un simbolo di primati e di orgoglio cittadino.

Grazie alla sua lunga storia, quest’anno ne ricorrono 90 anni dalla costruzione della funivia, generazioni di aquilani e non, hanno potuto acquisire, nel loro bagaglio personale, una capacità ed una abilità negli sport invernali e della montagna comune a poche collettività. Di questi primati e know how, unitamente al fatto che la città può fregiarsi di essere l’unica in Italia ancora proprietaria e gestrice di una stazione di sport invernali, la collettività aquilana deve essere orgogliosa, per aver consentito che questa grande intuizione sportiva, sociale ed economica si perpetrasse per oltre 90 anni.

Con la speranza che l’imminente stagione estiva, regali altre bellissime giornate di spensieratezza e relax, gli sciatori aquilani hanno oggi salutato la quella invernale con un pò di malinconia ma con la certezza che il prossimo dicembre la magia della neve riproporrà nuove sensazioni ed indimenticabili giornate di sci sul “ghiacciaio degli Appennini”.


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