Gran Sasso Acqua denuncia Cittadinanza Attiva: “Gravissime e diffamatorie affermazioni”

di Redazione | 22 Luglio 2022 @ 15:48 | CRONACA
piccinini
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L’AQUILA – La nota di Gran Sasso Acqua: In riferimento alle gravissime affermazioni diffamatorie diffuse a mezzo stampa dall’associazione Cittadinanza Attiva Abruzzo, sulla gestione e il monitoraggio della qualità dell’acqua da parte di Gran Sasso Acqua spa, e riportate su alcuni organi d’informazione, l’azienda ha provveduto a tutelarsi con una denuncia querela della rappresentante legale, Paola Francesca Federici, che sarà depositata nei prossimi giorni alla Procura della Repubblica dell’Aquila dal legale incaricato.

“La serie di argomentazioni non vere e dai contenuti diffamatori riferiti dalla signora Federici” spiega il presidente della Gran Sasso Acqua avv. Alessandro Piccinini  “gettano un grave discredito sulla società in merito a quanto accaduto l’8 giugno scorso, l’azienda privilegia la massima trasparenza nella gestione e ha fornito ogni informazione e atto utile all’associazione Cittadinanza Attiva, che nei giorni scorsi aveva prodotto un’istanza di acceso civico agli atti, ma evidentemente  – aggiunge Piccinini – si è preferito mettere insieme notizie prive di fondamento allo scopo di porre in cattiva luce Gran Sasso Acqua”.

“L’azienda ha osservato il Protocollo siglato tra il Sian e Arta, così come la Ruzzo Reti spa sul versante teramano” aggiunge il presidente “sono stati posti in essere tutti i sistemi di controllo che ci consentono di analizzare l’acqua ben prima di distribuirla, così da non permettere sprechi e dispersioni della risorsa più importante. Informazioni e sistemi conoscibili da ogni cittadino, come pure da Cittadinanza Attiva, che ha invece preferito dare seguito e ricostruzioni false e tendenziose invece di attenersi agli atti”.

“Per tali ragioni e per tutelare il buon nome della società” conclude l’avv. Piccinini “depositeremo una denuncia querela alla Procura della Repubblica così da ristabilire la verità dei fatti e da accertare ogni responsabilità sulle gravi affermazioni diffuse a mezzo stampa”.


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