Gran Prix dell’Emiciclo, centrosinistra ancora in cerca del cavallo giusto

di Alessio Ludovici | 20 Settembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Alla fine potrebbe spuntarla Luciano D’Amico? E chi lo sa. Per l’ambita (?) poltrona di candidato presidente per le elezioni regionali abruzzesi del prossimo marzo i giri da fare, nel centrosinistra, sembrano ancora tanti e il galoppo è diventato un trotto.

Di un’incollatura, queste le ultime notizie degli inviati sul campo, al momento ci sarebbe in testa proprio l’ex rettore dell’Università di Teramo che nelle ultime ore avrebbe ottenuto anche il via libera dal Movimento 5 Stelle. Ma è più facile a dirsi che a farsi.

Centrosinistra poco memore della tornata elettorale aquilana del 2022. La coalizione Abruzzo Insieme – così si chiama la compagine – si è avvitata, settimana dopo settimana, in una discussione di difficile comprensione da parte del cittadino. A inizio estate sembrava fatta per D’Amico. Il 25 agosto, però, la Direzione regionale del Pd ufficializzava il nome di Silvio Paolucci, consigliere regionale uscente, da spendere sul tavolo della coalizione Abruzzo Insieme.  

Qualche giorno più tardi, il segretario regionale dem Marinelli, all’esito di un tavolo di coalizione, e ovviamente “registrata la fondamentale coesione sui principi e sul programma che animeranno la piattaforma e confermato il perimetro politico“, confermava l’inizio di una discussione con gli alleati sul nome del presidente. Qualche giorno per chiudere la vicenda, e si è arrivati al 20 settembre con buona pace di Silvio Paolucci, esperto consigliere regionale abruzzese, il cui nome intanto è circolato nell’elettorato. Raffreddata la pista Paolucci ecco ora allora, di nuovo, il nome Luciano D’Amico, ex rettore di Teramo e molte altre cose. Ma non da solo, ci mancherebbe.

In tanti lo seguono in scia, da alcuni ambienti è uscito anche il nome di Americo Di Benedetto come soluzione per uscire dall’impasse, e dalle retrovie intanto avanza il nome persino di Giovanni Legnini che tra poco finisce la sua avventura da commissario ad Ischia. Anche il Cinque stelle avrebbe avanzato qualche nome, anche dell’aquilano.

Dai blocchi l’ultimo a scattare è stato Carlo Costantini, con Azione. E’ uno dei padri nobili della Grande Pescara. Dall’Aquila non si sono fatti pregare per ricordargli per le affermazioni, del 2015, sul capoluogo quale “zavorra della regione” e “ostacolo” alla Grandissimissima Pescara, e apriti cielo allora anche sul suo nome. 

Tutto fatto in casa centrodestra dove Marsilio, con la situazione degli avversari, sembra già Varenne ma il puzzle di liste, territori, aspirazioni personali e dei partiti è tutt’altro che semplice da sciogliere. 


Print Friendly and PDF

TAGS